Con la fine dell’anno scolastico alle porte, anche in Liguria gli agriturismi e le fattorie didattiche di Campagna Amica aprono le porte a bambini e genitori per presentare le opportunità offerte dai centri estivi in campagna, un’esperienza educativa e coinvolgente che unisce divertimento, apprendimento e contatto autentico con la natura. Coldiretti e Campagna Amica celebrano i venticinque anni dall’approvazione della Legge di Orientamento, la 201 del 18 maggio 2001, fortemente sostenuta e ispirata dalla Coldiretti, che ha cambiato profondamente il volto dell’agricoltura italiana.
In Liguria il fenomeno della multifunzionalità agricola continua a crescere: sono più di settecento gli agriturismi presenti sul territorio regionale, di cui circa duecento propongono attività ricreative, culturali e sportive. A questo si aggiungono oltre cento fattorie didattiche, diffuse su tutto il territorio ligure.
“Quella della Legge di Orientamento è stata una vera svolta per l’agricoltura italiana e ligure”, afferma Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, “perché ha permesso alle imprese agricole di ampliare le proprie attività, valorizzando il rapporto diretto con i cittadini, il territorio e le nuove generazioni. Agriturismi, fattorie didattiche e attività educative rappresentano oggi una risorsa fondamentale non solo per le aziende, ma anche per le famiglie che cercano esperienze autentiche, sane e formative per i propri figli”.
“Le fattorie didattiche e i centri estivi in campagna”, sottolinea Bruno Rivarossa, Delegato Confederale, “consentono ai bambini di riscoprire il valore della stagionalità, del cibo, del rispetto dell’ambiente e delle tradizioni rurali. La multifunzionalità agricola ha reso le aziende protagoniste non soltanto della produzione agroalimentare, ma anche dell’accoglienza, dell’educazione e della coesione sociale, rafforzando il legame tra città ed entroterra”.
La Legge di Orientamento, ispirata da Coldiretti e portata avanti e concretizzata dall’allora Ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, ha infatti allargato i confini dell’attività agricola alla multifunzionalità: dalla semplice attività di coltivazione e allevamento alla trasformazione aziendale dei prodotti e alla loro vendita diretta, fino all’agriturismo, alle fattorie didattiche, all’agricoltura sociale e ai servizi offerti alle comunità locali.





