Attualità - 14 maggio 2026, 11:21

Sanremo, al via il progetto “Case di Quartiere”: tre nuovi presidi di socialità in Via Martiri

Il progetto nasce da un’attenta analisi del contesto di via Martiri della Libertà, zona percepita dai residenti come critica a causa del degrado urbano e della chiusura di numerose attività commerciali

Sanremo, al via il progetto “Case di Quartiere”: tre nuovi presidi di socialità in Via Martiri

L’Amministrazione comunale annuncia l’avvio di un importante progetto sperimentale di rigenerazione urbana e sociale denominato “I presidi positivi: le case di quartiere”: approvato ieri pomeriggio dalla Giunta, punta a trasformare le aree con maggiori criticità in centri vivi di aggregazione e servizi per la cittadinanza. 

Il progetto nasce da un’attenta analisi del contesto di via Martiri della Libertà, zona percepita dai residenti come critica a causa del degrado urbano e della chiusura di numerose attività commerciali, e prevede l’avvio di una manifestazione di interesse per la ricerca di immobili detinati a soddisfare le esigenze della cittadinanza connesse alla presenza di spazi comunitari ed aggregativi in zone che, appunto, ne risultano sprovviste.

L’obiettivo – dichiara l’assessore con delega ai centri storici e alle frazioni Enza Dedali - è attuare una strategia integrata per contrastare l’illegalità e il senso di insicurezza non solo tramite il monitoraggio ma anche restituendo gli spazi alla fruizione attiva dei cittadini. Continuiamo a lavorare per una città inclusiva e solidale, che non lasci indietro nessuno, come le persone anziane e i minori, con particolare attenzione alla fascia di età 3-10. Quest’iniziativa vuole partire proprio dalle zone periferiche che necessitano di nuovi stimoli sociali e culturali”.

Il Comune prevede l’apertura di tre differenti sedi dedicate che rispondano alle seguenti funzioni: spazio ricreativo e centro sociale anziani con caffetteria sociale, sale gioco, stanza della memoria e sala tv; spazio per giovani e famiglie con aula studio con Wi-Fi gratuito, biblioteca di quartiere e laboratori doposcuola; un polo di interscambio culturale a disposizione delle associazioni per l’alfabetizzazione e l’interscambio antropologico

I locali dovranno essere situati al piano terra con accesso diretto dal marciapiede, privi di barriere architettoniche e dotati di climatizzazione, nonché di ampie vetrate per garantire visibilità e interscambio con il quartiere. 

Il Comune ha stabilito un limite di spesa massimo di 20.000 euro annui per le locazioni, con contratti previsti per una durata di almeno sei anni. 

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU