Politica - 13 maggio 2026, 13:15

Sanremo, confronto in commissione sul piano facciate: pratica approvata ma la minoranza non nasconde perplessità

Le modifiche in corsa sul regolamento hanno lasciato perplessi i consiglieri di opposizione

Sanremo, confronto in commissione sul piano facciate: pratica approvata ma la minoranza non nasconde perplessità

Il nuovo piano facciate, destinato a ridefinire le regole per il restauro e la riqualificazione di 215 edifici del centro cittadino, approda in commissione consiliare. Dopo le correzioni già introdotte dall’amministrazione – con la scelta di orientare alla tutela scuole storiche e Teatro Ariston – il confronto politico e tecnico ha messo in luce interrogativi sulla tempistica e sul metodo di condivisione della pratica. Al termine della mini assise è comunque arrivata l'approvazione, aprendo le porte al confronto in consiglio comunale.

Ad aprire la seduta è stato l’assessore all’urbanistica Massimo Donzella, che ha ribadito la portata strategica del provvedimento: "Questa è una pratica di particolare interesse per la città, legata alla visione futura senza stravolgere il modo di vivere. Vogliamo accostare scelte di grande sviluppo al tessuto storico, intervenendo anche su edifici nati dalla speculazione edilizia in epoche in cui mancava la sensibilità attuale".

Donzella ha ricordato che il percorso affonda le radici nel 2019 con l’approvazione del Puc: "La Regione segnalò l’assenza di una planimetria delle facciate, situazione che di fatto bloccava gli interventi. Nel 2023 la giunta ha dato l’indirizzo per individuare gli immobili da salvaguardare". Dalla relazione tecnica sono emersi 15 edifici potenzialmente demolibili e ricostruibili perché "di nessun pregio"», a fronte dei 215 complessivi censiti.

Sul tema è intervenuto l’ingegnere Giovanni Brancatisano, precisando che le scuole coinvolte "sono adibite a servizio pubblico e quindi tutelate dal piano urbanistico". In generale, ha aggiunto, "gli immobili non idonei potranno essere demoliti e ricostruiti nell’ottica di una riqualificazione strutturale ed energetica".

Proprio la questione demolizioni ha suscitato i primi dubbi. La consigliera Monica Rodà ha chiesto chiarimenti sul destino degli edifici interessati: "Non mi è chiara la questione della demolizione e se questi immobili rientrino in un piano di uso".

Perplessità condivise anche da Elisa Balestra, che ha messo l’accento sull’impostazione del provvedimento: "Il piano facciate dovrebbe avere caratteristiche innanzitutto estetico-percettive. Mi chiedo i motivi della tempistica e perché non sia stato condiviso prima un documento con consiglieri e stampa".

Sulla stessa linea Massimo Rossano: "È una pratica su cui si è lavorato molto, ma oggi siamo chiamati a esprimere un punto di vista in poco tempo su un tema fondamentale. La documentazione va spiegata, altrimenti diventa difficile valutarla".

A difendere l’iter è stato il presidente della seconda commissione Luca Marvaldi: "Abbiamo avuto un confronto politico che ha portato a modifiche senza stravolgere la pratica. Ritengo sia da votare per consentire interventi necessari da tempo". Una risposta che però non ha convinto le consigliere Rodà e Balestra, secondo cui "si poteva lasciare com’era prima".

Donzella ha quindi chiarito le scelte dell’amministrazione: "Abbiamo inviato in anticipo le schede tecniche per facilitare il lavoro. Esiste una delibera di giunta del 2022 che indica la volontà di consentire balconi, logge aperte e altre trasformazioni. Dobbiamo individuare gli elementi su cui intervenire per evitare la stagnazione".

Il piano non riguarda solo il centro: su domanda del consigliere Antonino Consiglio è stato confermato che l’estensione comprende anche Poggio e Coldirodi, mentre restano escluse Bussana Vecchia – soggetta a vincolo – e Verezzo.

In chiusura Rossano ha rilanciato l’esigenza di un confronto più ampio: "È un’opportunità da cogliere e non ha colore politico, ma serviva un approfondimento maggiore prima del voto".

Il provvedimento, passato l'esame della commissione, è atteso ora in consiglio comunale, passaggio decisivo per un progetto destinato a incidere in modo significativo sul volto della città nei prossimi anni.

Elia Folco

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