Politica - 12 maggio 2026, 07:09

Santo Stefano al Mare al voto: visioni a confronto tra D’Aloisio e Pallini per il futuro del Comune

Due programmi tra rilancio, continuità e innovazione: edilizia, turismo e servizi al centro della sfida elettorale

Santo Stefano al Mare al voto: visioni a confronto tra D’Aloisio e Pallini per il futuro del Comune

Santo Stefano al Mare si prepara alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio con una sfida che mette a confronto due visioni diverse di sviluppo del territorio: quella di Sergio D’Aloisio, candidato con la lista Rinascita, e quella del sindaco uscente Marcello Pallini, sostenuto dalla lista Insieme per domani. Entrambi i programmi partono da un’analisi condivisa: il Comune attraversa una fase delicata, segnata da cambiamenti demografici, economici e sociali. Ma le soluzioni proposte divergono per approccio e priorità.

La “Rinascita” secondo D’Aloisio

Il progetto di Sergio D’Aloisio si fonda su una critica netta alla gestione degli ultimi anni, accusata di aver operato “senza proiezione verso il futuro e senza idee”. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: riportare Santo Stefano al Mare “in prima fila tra i Comuni costieri” attraverso una visione ampia e strategica. Tra i punti cardine emerge il tema dell’edilizia pubblica, con un piano volto a favorire la permanenza dei giovani sul territorio. Centrale anche la volontà di restituire al Municipio un ruolo più aperto e partecipato, superando quella che viene definita “una inaccessibile torre d’avorio”. Il programma insiste molto sulla pianificazione urbanistica, sulla rigenerazione del patrimonio esistente e su una rete di opere pubbliche che comprende infrastrutture viarie, parcheggi e servizi per la terza età. Sul fronte economico, D’Aloisio propone un modello di economia circolare che integri agricoltura, turismo e commercio, accompagnato dalla valorizzazione dell’identità storica locale attraverso il brand “la nostra storia, il nostro futuro”. Importante anche l’attenzione alla cultura e al patrimonio: dalla valorizzazione dei “caruggi” fino alla candidatura tra i borghi più belli d’Italia, passando per progetti museali e gemellaggi internazionali.

La continuità evolutiva di Pallini

Il programma di Marcello Pallini si muove invece nel segno della continuità amministrativa, puntando su interventi concreti e già avviati. L’approccio è pragmatico e orientato alla realizzazione: molte proposte riguardano infatti il completamento o il miglioramento di opere esistenti. Tra le priorità figurano la riqualificazione urbana, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e la gestione efficiente delle infrastrutture, con censimenti e controlli su rete fognaria e servizi. Grande attenzione è dedicata all’ambiente, con iniziative di sensibilizzazione, rafforzamento della raccolta differenziata e progetti innovativi come il centro di riuso creativo. Pallini punta anche sulla tutela del litorale e sul mantenimento della Bandiera Blu. Sul piano turistico, la strategia è quella di rafforzare l’attrattività attraverso esperienze integrate: enogastronomia, outdoor, eventi e valorizzazione della rete sentieristica. Non manca l’attenzione alla comunicazione, con l’uso di app e strumenti digitali per promuovere il territorio. Il programma dedica ampio spazio anche a trasparenza amministrativa, sicurezza e politiche sociali, con interventi per anziani, giovani e famiglie. Interessante il focus sulle politiche giovanili, con iniziative di incontro tra domanda e offerta di lavoro e progetti di aggregazione.

Due approcci, un’unica sfida

Se da un lato D’Aloisio propone un cambio di passo deciso, fondato su pianificazione strategica e partecipazione civica, dall’altro Pallini rivendica un percorso già avviato, da consolidare con interventi mirati e sostenibili. In comune resta la volontà di rilanciare Santo Stefano al Mare, puntando su turismo, qualità della vita e sviluppo economico. La scelta ora passa ai cittadini, chiamati a decidere quale visione potrà meglio interpretare il futuro del paese.

Carlo Alessi

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