Cronaca - 11 maggio 2026, 13:31

Indagine su presunti finanziamenti illeciti, ANIMA conferma fiducia nella magistratura e sostiene Tommasini

Il movimento civico interviene dopo la notizia dell’avviso di garanzia all’ex presidente: “Massima collaborazione con gli inquirenti”

Indagine su presunti finanziamenti illeciti, ANIMA conferma fiducia nella magistratura e sostiene Tommasini

Il movimento civico ANIMA prende posizione dopo le notizie emerse nelle ultime ore sull’indagine per presunto finanziamento illecito che coinvolge Sergio Tommasini, ex presidente del movimento e attuale presidente di Amaie Energia. In una nota ufficiale, il movimento ha espresso “piena fiducia nell’operato della magistratura”, auspicando che ogni accertamento possa svolgersi “con serenità e nel rispetto delle persone coinvolte”.

Il portavoce di ANIMA, Ninetto Sindoni, ha inoltre manifestato vicinanza a Tommasini, ribadendo che il movimento continuerà il proprio impegno politico e civico sul territorio. “Il movimento continuerà a mantenere il proprio impegno al servizio della città, ascoltando i cittadini e sostenendo con responsabilità l’attività politico-amministrativa orientata al miglioramento del territorio”, si legge nella nota. ANIMA ha quindi confermato la volontà di proseguire il proprio percorso civico, mantenendo al centro “il dialogo con i cittadini, la partecipazione e il sostegno ai progetti di crescita e sviluppo del territorio”. La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni dello stesso Sergio Tommasini, che ha confermato di aver ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta ancora nella fase preliminare. L’ex presidente del movimento ha però chiarito che la vicenda non riguarderebbe Amaie Energia: “Non c’entra niente Amaie Energia, assolutamente. È tutto riferito alla mia qualità di primo presidente di Anima”, ha spiegato.

Tommasini ha ricostruito la nascita del movimento, sottolineando come ANIMA sia stata costituita nel 2022, ben prima della candidatura a sindaco di Alessandro Mager annunciata nel gennaio 2024. Secondo quanto emerso, gli accertamenti si starebbero concentrando sulla natura delle attività svolte dal movimento e sui finanziamenti raccolti in relazione alla campagna elettorale e ad altre iniziative politiche.  L’ex presidente di ANIMA ha inoltre assicurato la propria disponibilità nei confronti degli investigatori: “Sono venuti a notificarmi l’avviso, hanno controllato il cellulare e preso ciò che serviva. Ho dato massima disponibilità”. A difenderlo sarà l’avvocato Bruno Di Giovanni. Al momento, Tommasini non sarebbe ancora stato interrogato.

Carlo Alessi

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