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Attualità | 09 maggio 2026, 17:13

Cronotachigrafo sui veicoli 2,5–3,5 tonnellate: CNA FITA Imperia segnala forte incertezza tra imprese e artigiani

Centinaia di richieste di chiarimento dopo la circolare ministeriale. Vazzano: “Normativa poco chiara, servono indicazioni precise per chi opera con la Francia"

Luciano Vazzano

Luciano Vazzano

Dopo il primo comunicato diffuso nelle scorse settimane sull’estensione dell’obbligo del cronotachigrafo ai veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate impiegati in trasporti internazionali, CNA FITA Imperia segnala di aver ricevuto centinaia di richieste di chiarimento da parte di imprese, artigiani e operatori economici del territorio, particolarmente preoccupati per la poca chiarezza interpretativa della circolare ministeriale.

La questione riguarda soprattutto le imprese della provincia di Imperia che operano quotidianamente con la Francia e che utilizzano:

  • furgoni aziendali;
  • mezzi per attività artigianali;
  • veicoli per consegne o manutenzioni oltre confine.

Dal 1° luglio 2026, infatti, anche i veicoli superiori a 2,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate utilizzati per trasporti internazionali o cabotaggio dovranno rispettare:

  • obbligo di tachigrafo;
  • tempi di guida e riposo;
  • obblighi formativi e di controllo.

“Il problema – spiega Luciano Vazzano, Direttore CNA Imperia – è che oggi esistono ancora molti dubbi interpretativi, soprattutto per piccoli artigiani, imprese che operano occasionalmente in Francia e attività dove il trasporto rappresenta soltanto una parte accessoria del lavoro svolto”.

Secondo CNA FITA Imperia, infatti, restano ancora da chiarire diversi aspetti fondamentali:

  • quando un’attività può considerarsi occasionale;
  • quando la guida non rappresenta attività prevalente;
  • quali siano le possibili esclusioni o esoneri;
  • quale documentazione dovrà essere prodotta in caso di controlli.

“Stiamo continuando a richiedere chiarimenti al Ministero e alle strutture nazionali competenti – prosegue Vazzano – perché è fondamentale evitare che piccoli artigiani e imprese vengano messi in difficoltà da una normativa ancora poco chiara sotto diversi aspetti applicativi”.

CNA FITA Imperia sta inoltre invitando le imprese a predisporre già da ora documentazione utile a dimostrare la reale natura dell’attività svolta, come:

  • ordini clienti;
  • lettere di incarico;
  • fatture lavori;
  • documentazione attestante che il trasporto è accessorio rispetto all’attività principale.

“È importante che le imprese non sottovalutino il tema – evidenzia CNA FITA Imperia – perché il 1° luglio 2026 è ormai vicino e le sanzioni previste dalla normativa europea possono essere molto rilevanti”.

Proprio per questo CNA FITA Imperia sta organizzando specifici corsi di formazione sul corretto utilizzo del cronotachigrafo, rivolti sia alle imprese di autotrasporto sia ad artigiani, commercianti e piccoli operatori che potrebbero rientrare nei nuovi obblighi.

“I corsi – conclude Vazzano – serviranno non soltanto per adempiere agli obblighi normativi, ma soprattutto per aiutare le imprese a capire concretamente come comportarsi, quali documenti conservare e come affrontare eventuali controlli”.

CNA FITA Imperia conferma infine che continuerà a seguire costantemente l’evoluzione della normativa, fornendo aggiornamenti, assistenza operativa e tutela sindacale alle imprese del territorio.

“In una fase così delicata – conclude CNA FITA Imperia – è fondamentale che imprese e artigiani possano avere accanto un’associazione capace di rappresentarli, informarli e supportarli concretamente”.

Per informazioni e aggiornamenti:
Luciano Vazzano – Direttore CNA Imperia
Cell. 347 2915873
segreteria@im.cna.it 

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