Andare in un supermercato a fare la spesa non è, quasi mai, un atto neutro. Seppur muniti di buone intenzioni e lista della spesa, ci muoviamo in realtà all’interno di un ecosistema progettato per influenzare il nostro comportamento.
Il marketing alimentare nella GDO è una scienza sofisticata che sfrutta neuroscienze, architettura degli spazi e psicologia cognitiva.
Capirne le insidie è il primo passo per diventare consumatori consapevoli.
La trappola sensoriale e il percorso forzato
Illuminazione studiata, colori brillanti e il banco di frutta e verdure posizionato all’ingresso comunicano un’idea di ‘freschezza’ che abbassa le nostre difese razionali, rendendoci più propensi ad acquistare prodotti industriali nelle corsie successive.
Subito dopo il reparto ortofrutta troveremo il pane fresco che, con il suo profumo, ci farà percepire l’ambiente come sano e genuino.
La disposizione dei prodotti segue spesso un modello ‘a circuito’ dove i beni di prima necessità vengono strategicamente posizionati lontani dall’ingresso e distanti tra loro.
Questa strategia ci costringe ad attraversare intere corsie di prodotti non necessari, i cosiddetti acquisti ‘d’impulso’, prima di raggiungere ciò che ci serve davvero.
Attenti al packaging e ai ‘claim’ salutistici
Quando scegliamo un prodotto, invece di affidarci all’estetica della confezione frontale, dobbiamo fare riferimento alla lista degli ingredienti, alla provenienza e alla tabella nutrizionale. Queste informazioni costituiscono l’unico dato oggettivo sul quale basare l’acquisto. Saper leggere le etichette è fondamentale per sapere cosa stiamo realmente acquistando.
I ‘claim’ nutrizionali quali: ‘senza grassi’, ‘senza olio di palma’, ‘ricco di fibre’, ‘light’, solo per citarne alcuni, spostano l’attenzione su ciò che manca o su un singolo elemento positivo, nascondendo spesso un profilo nutrizionale meno salutare di quanto sembri.
E’ il cosiddetto ‘health halo effect’ (effetto aureola di salute): percepiamo un alimento come sano solo perchè vanta l’assenza di un ingrediente controverso.
Come difendersi?
Conoscere le strategie di cui abbiamo parlato, saper leggere le etichette e confrontare i prodotti, tutto ciò ci pone già un buon livello di consapevolezza.
La strategia vincente che possiamo attuare è quella di scegliere sempre la semplicità: preferire le materie prime agli alimenti processati o già cucinati e acquistare alimenti con liste ingredienti brevi e senza sigle sconosciute.
Le alternative alla grande distribuzione
Esistono anche realtà alternative alla grande distribuzione che permettono di fare una spesa più etica e libera dai condizionamenti che abbiamo visto in precedenza.
Da anni sono nati modelli di acquisto collettivo, che si basano sulla collaborazione tra cittadini, per saltare gli intermediari e acquistare direttamente dai produttori. Fanno parte di queste realtà i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), gli Empori di Comunità (Food Coop) e le Comunità di Supporto all’Agricoltura (CSA).
Molti sono anche i mercati contadini o le piccole aziende agricole che hanno spacci nei quali è possibile acquistare direttamente.
INSALATA DI MIGLIO CON VERDURE PRIMAVERILI FAGIOLI BIANCHI E DRESSING ALLE FRAGOLE
In questa ricetta utilizziamo il miglio, un cereale nutriente che, unito ai fagioli e a frutta e verdura di primavera diventa un piatto unico fresco e stuzzicante
Per l’insalata di miglio:
150 gr di miglio, 150 gr di piselli freschi o congelati, 200 gr di fave fresche o congelate, 250 gr di asparagi, 150 gr di fagioli cannellini cotti, un mazzetto di menta fresca, 50 gr di fragole, olio evo, sale m.i., succo di limone
Lava il miglio in un colino e metti da parte. In un pentolino porta a ebollizione 450 ml di acqua con 2 pizzichi di sale, aggiungi il miglio. Abbassa la fiamma, copri e lascia cuocere per 25 minuti. Lascia risposare cinque minuti poi trasferisci in una teglia e sgrana il miglio con una forchetta, lascia raffreddare. In pentolino porta a bollore un po’ di acqua con un pizzico di sale, aggiungi le fave e i piselli e lascia cuocere cinque minuti dalla ripresa del bollore.
Scola e sciacqua sotto l’acqua fredda. Elimina le pellicine delle fave e trasferiscile insieme ai piselli in una insalatiera.
Lava gli asparagi, taglia le punte, tagliale in quattro nel senso della lunghezza e mettile da parte. Riduci i gambi a cubetti. In una padella metti un cucchiaio di olio, i cubetti di asparagi, un generoso pizzico di sale e fai saltare cinque minuti. Devono mantenere croccantezza e colore brillante. Aggiungi le punte, un altro pizzico di sale e fai saltare ancora due minuti. Tieni da parte le punte e versa i cubetti nell’insalatiera. Aggiungi i fagioli e il miglio freddo sgranato. In una ciotolina fai una vinagrette con 1 cucchiaio di succo di limone, sale qb, tre cucchiai di olio. Emulsiona bene con una forchetta e versa sul miglio, mescola delicatamente. Lava e taglia le fragole a cubetti.
Per il dressing:
200 gr di fragole lavate, 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaino di aceto di mele, 2 cucchiaini di succo di zenzero ottenuto grattugiando lo zenzero e spremendolo, 1 cucchiaino di senape, 1 cucchiaio circa di succo di limone, sale m.i. qb, 3 cucchiai circa di acqua
Taglia le fragole a fettine e cuocile in un pentolino, con un pizzico di sale, per dieci minuti circa, finché assumeranno un bel colore rosso. Trasferisci nel bicchiere del mixer a immersione, aggiungi gli altri ingredienti. Frulla fino a ottenere una salsa liscia. Solo se serve regola di sale e limone, trasferisci in una ciotolina e tieni da parte.
Servi l’insalata decorando con il dressing, le fragole tagliate e le punte degli asparagi.





