Dopo mesi difficili, segnati da problemi fisici e da risultati altalenanti, Matteo Arnaldi ritrova il grande tennis nel palcoscenico più importante. Al Foro Italico il sanremese conquista una vittoria pesantissima nel secondo turno degli Internazionali d’Italia, eliminando in rimonta il numero 8 del mondo Alex de Minaur al termine di una sfida combattutissima, chiusa tra applausi, tensione e perfino la pioggia. Un successo che conferma il momento di crescita dell’azzurro, già reduce dalla vittoria contro Jaume Munar e soprattutto dal trionfo al Challenger di Cagliari, segnali evidenti di una condizione finalmente ritrovata dopo settimane complicate.
L’avvio del match, però, non lasciava immaginare un epilogo così felice. Arnaldi parte con un doppio fallo e uno 0-30 pesante, ma reagisce immediatamente con personalità, chiudendo il game con una splendida volée di rovescio. Il primo equilibrio viene spezzato da De Minaur, che strappa il servizio approfittando di qualche errore gratuito e di un altro doppio fallo del ligure. Ma il sanremese non esce mai davvero dalla partita. Nel secondo set cresce progressivamente, trova ritmo da fondo e mette pressione all’australiano, sempre più nervoso. Dopo occasioni mancate e game lunghissimi, si arriva al tie-break, dove Arnaldi mostra tutta la sua maturità. Va avanti, si fa riprendere, poi conquista un doppio set point costringendo De Minaur all’errore prima di chiudere sul proprio servizio con il pubblico romano completamente dalla sua parte.
Nel terzo set emerge il miglior Arnaldi della stagione. Lucido, aggressivo e coraggioso nei punti importanti. Sul 3-3 annulla una palla break con un ace dopo uno scambio spettacolare che accende il Centrale. Poco dopo arriva il break decisivo: De Minaur perde lucidità, commette un doppio fallo e cede il servizio al ligure, che sale 4-3 tra gli applausi. L’australiano prova a rientrare e trova anche il controbreak approfittando di un passaggio troppo passivo dell’azzurro. Ma Arnaldi non si scompone. Nel game successivo piazza un altro break a zero, sfruttando errori e nervosismo dell’avversario, che spacca anche la racchetta rimediando un warning. A quel punto il match diventa una battaglia mentale oltre che tecnica. Inizia anche a piovigginare, gli scambi si fanno durissimi e il Centrale accompagna ogni punto con crescente entusiasmo. Sul 30-15 dell’ultimo game, Arnaldi prende in mano lo scambio, entra con decisione e trova un magnifico ace di seconda che gli consegna il match point. Poco dopo arriva la chiusura definitiva.
Una vittoria di enorme valore, non soltanto per il prestigio dell’avversario battuto, ma soprattutto per ciò che rappresenta nel percorso del sanremese. Battere il numero 8 del mondo al Foro Italico significa ritrovare fiducia, continuità e convinzione nei propri mezzi. E Roma, adesso, sogna insieme a lui. Il prossimo avversario è l'emergente spagnolo Jodar.





