Il Partito Democratico di Sanremo prende posizione contro la scelta della maggioranza e dell’assessore Lucia Artusi di modificare la proposta di perimetrazione del PUD relativamente al lotto B13, con il conseguente accorpamento dello stabilimento balneare Tahiti alla vicina spiaggia libera attrezzata. Secondo il segretario cittadino del PD, Gianni Salesi, la decisione rappresenta una scelta che privilegia interessi privati rispetto all’interesse collettivo. Il Partito Democratico si diceva infatti favorevole all’ampliamento della spiaggia libera attrezzata, unica presente tra le sette spiagge in concessione demaniale nel tratto compreso tra il torrente Foce e il rio Mafalda, nell’area denominata Imperatrice Levante.
Nel comunicato, il PD critica apertamente anche Fratelli d’Italia e il consigliere Antonino Consiglio, accusati di aver trasformato la vicenda in una battaglia ideologica. “Confondere l’interesse privato con l’ascolto dei cittadini e con la tutela delle famiglie significa perdere di vista l’interesse pubblico”, sottolinea Salesi. Il segretario dem evidenzia come la presenza di spiagge libere rappresenti comunque un’offerta turistica di qualità. “La spiaggia non viene cancellata – precisa – ma avere arenili accessibili a tutti, con servizi a pagamento, è anch’esso turismo”. Nel documento viene inoltre portato l’esempio di località vicine come Mentone e Nizza, dove, secondo il PD, le spiagge sono prevalentemente libere e ben curate senza che questo comprometta il turismo balneare.
Il PD richiama poi l’attenzione sul tema delle concessioni demaniali, ricordando che tutte le spiagge in concessione saranno oggetto di gara nel 2026-2027 e potranno quindi essere riassegnate. “Non sono proprietà di qualcuno, anche se oggi esiste un concessionario titolare”, rimarca Salesi. Nell'intervento trovano spazio anche dati sulle dimensioni dello stabilimento Tahiti, definito dal PD una realtà molto piccola sia in ambito nazionale sia locale. La struttura occuperebbe circa 750 metri quadrati complessivi, compresi ristorante e cabine, mentre l’area effettivamente destinata alla spiaggia sarebbe di circa 280 metri quadrati, con una disponibilità di circa 36 ombrelloni per una capienza stimata di 70 persone.
Numeri che, secondo il Partito Democratico, non giustificherebbero la narrazione di uno stabilimento strategico per il turismo cittadino, né le accuse di voler penalizzare intere famiglie o mettere a rischio posti di lavoro.





