Attualità - 07 maggio 2026, 12:21

Sanremo punta sulla Gen Z: concerti sul mare, grandi eventi e social appeal per conquistare i giovani

Accanto agli appuntamenti storici come Martedì Letterari e Summer Symphony, la città prosegue il percorso avviato con il Capodanno a Pian di Nave e il One Night Summer Hits: ora l’attesa è per i concerti gratuiti e il ritorno di Sanremo Estate dopo 22 anni

Sanremo punta sulla Gen Z: concerti sul mare, grandi eventi e social appeal per conquistare i giovani

Obiettivo Gen Z, parte seconda. O forse terza. Perché quello che la città dei fiori sta costruendo non è un tentativo improvvisato, ma un percorso ormai evidente: affiancare alla tradizione turistica e culturale una proposta capace di parlare alle nuove generazioni. Sanremo si prepara così a vivere un’estate all’insegna della qualità, con cartelloni più ricchi, maggiore attenzione ai target e una strategia che prova a unire pubblici diversi senza snaturare l’identità della città. Negli ultimi anni il cambio di passo è stato percepibile. Eventi storici e consolidati restano centrali, ma accanto a essi prende forma una nuova linea pensata per attirare ragazzi, giovani adulti e turismo contemporaneo. L’amministrazione e gli organizzatori sembrano aver compreso un dato semplice: per restare competitiva, una località turistica non può vivere soltanto di memoria, ma deve generare nuove abitudini.

L’esempio più evidente è arrivato tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 con il Capodanno a Pian di Nave, una serata che ha portato sul mare una forte presenza giovanile e una partecipazione ampia, vivace, trasversale. Non un episodio isolato, ma il primo segnale concreto che anche Sanremo poteva riempire uno spazio iconico con una proposta musicale capace di intercettare la fascia under 30. Quel discorso è proseguito pochi mesi dopo, sempre a firma Giuseppe Grande, con il One Night Summer Hits, evento che ha confermato come esista una domanda reale di intrattenimento popolare, contemporaneo e ad alta partecipazione. Ora l’obiettivo diventa consolidare quel trend. Non si tratta di risultati immediati o definitivi, ma di un processo graduale che però ha già fornito indicazioni chiare. Nel cuore dell’estate, oltre alla conferma dei concerti gratuiti sempre a Pian di Nave, arriverà poi Sanremo Estate, ritorno simbolico e strategico a distanza di 22 anni. Il marchio porta con sé memoria televisiva e forte riconoscibilità nazionale, ma può trasformarsi anche in un magnete per la nuova generazione, soprattutto se accompagnato da una conduzione moderna, da un cast coerente e da una comunicazione digitale efficace.

Restano da definire alcuni tasselli decisivi, a partire dal nome dei conduttori e dalla location definitiva, con Piazzale Dapporto che resta l’ipotesi più concreta. Uno spazio già testato durante il Festival con eventi collaterali e quindi ritenuto adatto a sostenere un appuntamento capace di unire spettacolo dal vivo, televisione e presenza urbana. La scommessa non nasce nel vuoto. Sanremo conosce già il potenziale del pubblico giovane. È ciò che è accaduto con il Festival della Canzone Italiana, progressivamente riconquistato dalle nuove generazioni. Per anni considerato un evento legato soprattutto a un pubblico adulto, il Festival ha cambiato pelle grazie all’evoluzione artistica del cast, alla centralità dei social media e alla capacità di trasformarsi in argomento quotidiano su TikTok, Instagram, X e YouTube.

Un passaggio maturato nel tempo, probabilmente già dall’ultima edizione di Carlo Conti e poi esploso con l’era Amadeus, quando il Festival è tornato a essere fenomeno pop e linguaggio comune tra i giovani. Il risultato è stato evidente: share alti, dibattito continuo, viralità e rinnovato interesse nazionale e internazionale. Sanremo sembra voler trasferire quella lezione anche all’estate. Portare la musica fuori dall’Ariston, sul mare, nelle piazze, negli spazi aperti. Trasformare la città in un palcoscenico diffuso, capace di vivere non soltanto nei cinque giorni di febbraio, ma lungo tutta la stagione turistica. Questo non significa abbandonare il pubblico tradizionale. Al contrario. I Martedì Letterari restano una colonna del calendario cittadino, con nomi prestigiosi e un’identità ormai consolidata. Lo stesso vale per il Sanremo Summer Symphony, che continua a rivolgersi a una platea fidelizzata e amante della grande musica.

La vera novità sta nella convivenza dei mondi. Nella stessa estate possono trovare spazio l’incontro con uno scrittore affermato e il concerto pop gratuito, l’orchestra sinfonica e l’evento social, il pubblico storico e i ventenni in cerca di esperienze condivisibili online. Emblematica, in questo senso, l’apertura della stagione a Pian di Nave con Goran Bregović e la sua orchestra, capace di mettere insieme prestigio artistico, forza scenica e richiamo trasversale. Una scelta che racconta bene la direzione intrapresa: qualità sì, ma con spettacoli che sappiano parlare anche oltre le categorie tradizionali. Sanremo, in fondo, sta cercando di fare ciò che ogni città turistica moderna è chiamata a fare: custodire la propria storia e allo stesso tempo creare futuro. E oggi quel futuro passa anche da una domanda precisa: come si conquista la Gen Z? La risposta, almeno per questa estate, sembra chiara. Con la musica, sul mare.

Andrea Musacchio

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