Attualità - 05 maggio 2026, 12:11

Sanremo città delle donne: sono la maggioranza della città, oltre 27 mila residenti e peso crescente nelle età più avanzate

I dati 2025 confermano il volto femminile della città dei fiori: 51,9% della popolazione è donna

Sanremo città delle donne: sono la maggioranza della città, oltre 27 mila residenti e peso crescente nelle età più avanzate

Sanremo continua a parlare al femminile. Dietro l’immagine della città del Festival, del turismo e della Riviera, i numeri restituiscono una realtà precisa: le donne sono la maggioranza della popolazione residente e rappresentano oggi l’asse portante dell’equilibrio sociale cittadino. Secondo i dati demografici aggiornati al 1° gennaio 2025, Sanremo conta 53.059 residenti, di cui 27.546 donne e 25.513 uomini. In termini percentuali, la componente femminile rappresenta il 51,9% del totale, mentre quella maschile si attesta al 48,1%. Un dato stabile nel tempo, ma che nella città dei fiori assume un significato ancora più marcato osservando l’età media e la distribuzione anagrafica.

Sanremo è infatti una città matura, con un’età media che ha superato i 50 anni e un indice di vecchiaia molto elevato. Nel 2025 ci sono oltre 15.800 residenti con più di 65 anni, mentre i giovani sotto i 14 anni sono poco più di 5.200. È dentro questo scenario che il peso femminile cresce ulteriormente, soprattutto nelle fasce senior, dove la maggiore aspettativa di vita delle donne produce un divario evidente. Basta guardare le classi anagrafiche più avanzate per cogliere il fenomeno. Tra gli 80 e 84 anni vivono a Sanremo 1.513 donne contro 1.065 uomini. Tra gli 85 e 89 anni il rapporto sale a 1.220 donne contro 745 uomini. Nella fascia 90-94 anni le residenti sono 594, più del doppio degli uomini, fermi a 254. Anche tra gli ultracentenari la prevalenza resta femminile.

È il volto di una città longeva, nella quale il ruolo delle donne non è soltanto statistico. Pensionate, lavoratrici, caregiver familiari, professioniste, commercianti, volontarie e madri compongono una rete quotidiana spesso silenziosa ma decisiva per il funzionamento della comunità. Il dato apre anche una riflessione sociale importante. L’elevata presenza femminile nelle età avanzate significa infatti più donne sole, spesso vedove, con bisogni crescenti legati alla sanità territoriale, all’assistenza domiciliare, alla mobilità urbana e alla sicurezza. Non a caso tra i vedovi e le vedove il divario è netto: a Sanremo si contano quasi 4.900 vedovi/e, con netta prevalenza femminile.

Ma la città al femminile non riguarda solo la terza età. Nelle fasce centrali, quelle del lavoro e della vita familiare, la presenza femminile resta molto forte. Tra i 45 e i 64 anni, per esempio, le donne superano stabilmente gli uomini. È la fascia che regge gran parte del commercio, dei servizi, del turismo, dell’assistenza e dell’amministrazione cittadina. C’è poi la componente internazionale. Tra i cittadini stranieri residenti a Sanremo, il numero di donne e uomini è quasi in equilibrio, ma molte presenze femminili sono protagoniste di percorsi lavorativi e familiari ormai radicati nel tessuto urbano: assistenza alla persona, servizi, commercio, ristorazione e nuove professionalità.

Osservata attraverso i numeri, Sanremo appare dunque come una città in cui le donne non sono soltanto maggioranza demografica, ma una colonna portante della vita urbana. Una realtà che evolve e che richiede politiche sempre più attente alla conciliazione lavoro-famiglia, alla salute, all’invecchiamento attivo, ai servizi di prossimità e alla partecipazione pubblica.

Andrea Musacchio

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