Al Direttore - 02 maggio 2026, 17:41

Autovelox non omologati, un cittadino: "Il Comune non può sanzionare i cittadini se è il primo a violare la legge"

La replica del lettore Crisafulli al consigliere Parodi: "Il fine non giustifica i mezzi illegittimi. E se il 60% dei proventi va ai privati, dov'è la morale?"

Autovelox non omologati, un cittadino: "Il Comune non può sanzionare i cittadini se è il primo a violare la legge"

"Nella replica letta sulla vostra testata del Consigliere di Maggioranza Roberto Parodi  vorrei dire al Consigliere due cose: sembra che il consigliere non voglia capire il punto cruciale: la sicurezza non è un’alternativa alla legalità, devono camminare insieme. Liquidare una sentenza della Cassazione come un 'cavillo' è un errore pericoloso. Se il Comune utilizza strumenti non omologati, sta compiendo un atto illegittimo punto.
Dire che 'se rispetti le regole nessuno ti sanziona' è un paradosso: come può il Comune sanzionare un cittadino per il mancato rispetto di una regola, se il Comune stesso è il primo a non rispettare la legge sull'omologazione? La morale non autorizza le istituzioni a operare fuori dal diritto. Difendere l'omologazione significa pretendere strumenti certi e trasparenti, non essere contro la sicurezza.
Mi spiace constatare che il consigliere (che tra l’altro deve tutelare i rispetto delle regole) continui a ignorare il cuore del problema tecnico. Non si tratta di essere 'complici di disgrazie', ma di essere garanti della legalità. Se un autovelox non è omologato, non è uno strumento di prevenzione, è un'irregolarità amministrativa.
L’argomentazione morale del Consigliere  è un modo per non rispondere nel merito: il fine (la sicurezza) non può mai giustificare mezzi illegittimi (dispositivi non a norma). Se davvero al consigliere Parodi sta a cuore la sicurezza, dovrebbe essere il primo a pretendere che i dispositivi siano inattaccabili legalmente, invece di difendere una situazione che la Cassazione ha già dichiarato illegittima. Altrimenti, è solo fare cassa sulla pelle dei cittadini usando la morale come scudo.
"Se il consigliere vuole far passare chi chiede legalità come qualcuno che vuole i morti sulle strade, rispondo con chiarezza: sicurezza e legalità non sono in contraddizione. Si può — e si deve — fare prevenzione con strumenti a norma di legge. Spegnere un dispositivo illegale non è una scelta irresponsabile, è un atto dovuto per ripristinare la legalità che il Comune stesso ha violato. E aggiungo un'ultima riflessione: se il 60% dei proventi degli autovelox finisce nelle casse di privati, la 'morale' sbandierata dal consigliere vacilla di fronte a un interesse economico che poco ha a che fare con la sicurezza stradale.

Un cittadino

Alessio Crisafulli". 

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