La Giunta regionale della Liguria ha approvato un disegno di legge strategico per il rilancio del trasporto pubblico locale (tpl), con interventi mirati a favore del Comune di Genova, della Città metropolitana e delle Province di Imperia, Savona e La Spezia. L’obiettivo è sostenere l’efficientamento e la riorganizzazione del servizio, considerato un settore cruciale per il territorio.
Il provvedimento, che dovrà ora essere esaminato dal Consiglio regionale, prevede uno stanziamento di 40 milioni di euro destinato al Comune di Genova. Le risorse serviranno a sostenere gli investimenti previsti nel piano industriale di risanamento di Amt, l’azienda del trasporto pubblico cittadino. Tuttavia, la concessione dei fondi sarà subordinata a una condizione precisa: l’omologazione, da parte del Tribunale di Genova, degli accordi di ristrutturazione del debito siglati dall’azienda con i creditori.
Accanto al sostegno finanziario alle aziende, il disegno di legge introduce anche misure concrete a favore dei lavoratori del settore. In particolare, è previsto uno stanziamento di 3,3 milioni di euro per favorire il pensionamento anticipato del personale del tpl su gomma, sulla base del fabbisogno rilevato da Città metropolitana e Province. “Un atto di responsabilità dell'amministrazione regionale che, con fondi propri, interviene su un settore delicato come quello del tpl aiutando i territori a fare investimenti per il rilancio delle aziende e favorendo, come più volte richiesto dai sindacati, il pensionamento anticipato dei richiedenti”, dichiarano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e gli assessori al Bilancio Claudia Morich e ai Trasporti Marco Scajola.
“Si tratta di una misura che costruisce un modello: uno strumento normativo che consente alla Regione di intervenire in modo efficace per garantire sostenibilità economica, continuità del servizio e qualità del trasporto pubblico”, proseguono. Secondo la Giunta, il provvedimento rappresenta un intervento strutturale con una visione di lungo periodo, destinato non solo a risolvere criticità immediate ma anche a creare uno strumento stabile replicabile in altri territori liguri.
“Oggi lo applichiamo a Genova, ma domani potrà essere utilizzato, con le dovute modalità, anche a sostegno di altri territori liguri”, concludono, sottolineando come l’obiettivo finale sia garantire ai cittadini un servizio pubblico più efficiente, sostenibile e di qualità.

















