Seduta molto tesa del Consiglio comunale di Sanremo dedicata al rendiconto di bilancio 2025 presentato dall’assessore Lucia Artusi. Il documento è stato approvato, ma il dibattito è stato dominato da interventi lunghi e molto critici dell’opposizione sull’avanzo di amministrazione e sulla percezione di una città che non cambia abbastanza.
Il primo intervento è stato quello del consigliere Massimo Rossano: "Non so da dove iniziare. Il bilancio è un dato contabile, non solo politico e mi sembra che a luglio 2025 si parlava di un possibile avanzo robusto, cosa che poi è successa. Ci sono stati periodi in cui l’avanzo era necessario, perché c’erano disavanzi da coprire, penso in particolare al periodo del Covid. Oggi questa sicurezza non è più necessaria e sono tre anni che vediamo un avanzo. Non sono poi d’accordo con chi dice che dobbiamo guardare a come i soldi vengono spesi perché se poi vediamo che il Casinò produce otto milioni continueremo ad avere avanzi anche più robusti, qualora non ci si metta a investire sulla città. E io finora cambiamenti importanti sulla città non li vedo. Chiesi tempo fa un piano pubblico dei marciapiedi, e torno a chiederlo per la città".
Ha preso poi la parola Antonino Consiglio: "Credo che siamo il Comune più invidiato della Regione. Ma io personalmente da luglio 2024 non vedo una città cambiata: qualcosa è stato fatto, ma non abbastanza. La parte più importante riguarda gli asfalti, cosa che molte persone denunciano, poi molte persone denunciano un abbandono delle frazioni e delle periferie, aspetto su cui stiamo preparando un’interpellanza. Sanremo non ha bisogno di molte cose, ma servono interventi. Faccio poi anche un passaggio sul decoro urbano: Sanremo deve fare qualcosa in tal merito garantendo continuità. Altri aspetti sono le pulizie dei torrenti e la derattizzazione. Sanremo è strutturalmente una città bellissima e dovete investirci. Invito poi a spendersi per il Mercato Annonario, che ha bisogno di ristrutturazione. Non devono poi morire i soldi dell’avanzo per il sociale: giusto investire prima i fondi Pnrr ma poi ci sono anche gli altri. Abbiamo poi il turismo, che fortunatamente è sempre positivo a Sanremo, ma non può nascondere le problematiche che la città possiede".
Patrizia Badino ha aggiunto: "Tutti gli uffici hanno parlato di avanzo fisiologico, anche se a me è venuta più in mente la parola patologico. Siamo al terzo anno consecutivo, viene quasi da pensare a un’incapacità gestionale e una bocciatura politica. L’anno scorso chiesi di riflettere sulla percezione di quello che potevamo spendere, così da dare una maggiore trasparenza: si parla comunque di soldi non dati al territorio, per lasciarli poi fermi nel bilancio. Abbiamo bisogno di quello che hanno già accennato i miei colleghi, sembra una mancanza di progettazione. Vorrei che questa amministrazione si impegni a presentare un prospetto più vicino alle esigenze della città".
Daniele Ventimiglia ha incalzato: "Lei assessore ha parlato di investimenti, ma questi dove sono? Ormai sono due anni che siete lì, serve arrivare ad atti concreti. Abbiamo un avanzo di amministrazione? Andavano usati questi soldi. Abbiamo anche aumentato le entrate del Casinò, noi non chiediamo l’ordinario, quello può farlo un tecnico. Noi chiediamo lo straordinario, per migliorare la città. Senza dimenticare che non ho mai capito dove sono andati a finire questi soldi che sono avanzati, tranne forse la posa delle nuove ecoisole che sono però l’unico elemento visibile. Bisogna portare a compimento i progetti, a partire da quello del Porto Vecchio, che continuo a dire essere il più importante della città. Alla fine del mandato deve essere lasciato qualcosa di tangibile. Apro poi un’altra parentesi sui recenti fatti del Casinò: noi dobbiamo difendere fortemente il nostro Casinò e i proventi, non dobbiamo cedere alla ripartizione dei fondi".
Il sindaco ha replicato: "Lei consigliere ha detto che sul Porto si deve accelerare: durante il monotematico sul Porto dissi che avremmo approvato il progetto nel momento in cui avesse rispettato tutte le richieste dei fruitori. Negli incontri che abbiamo fatto ci siamo resi conto che non si teneva conto delle esigenze dei fruitori nell’ultimo progetto. Abbiamo detto in modo palese che i pescherecci avrebbero dovuto tornare al Forte di Santa Tecla ad esempio. Da ottobre 2025 la nuova configurazione ha tardato a pervenire, al ché noi abbiamo sollecitato, ma prima di dare il via al nuovo progetto lo presenteremo alla città, però non sono d’accordo si dica che siamo andati piano".
Critico anche il consigliere Marco Damiano ha dichiarato: "Quello che io ho sempre chiesto è dare maggiore risorse a questi interventi: ci domandiamo cosa stia succedendo sui lavori, capire i lavori di via Padre Semeria andare a singhiozzo. L’altra volta ci è stato detto che i lavori procedono, ma noi non sappiamo su cosa siete occupati: ripenso a strada San Martino, che è andato avanti in più lotti anche per questioni tecniche. Manca la presenza della maggioranza sui cantieri e critico che non vengono fatti lavori che servono. Ci sono problemi legati poi ai parcheggi: sono sempre più i blu e meno i bianchi e questo grava sui concittadini. Mi sembra stiate agendo senza la visione del dopo: si sta togliendo ma poi bisogna capire come compensare. Con l’intervento previsto in via Gavagnin si rischia di tagliare la ciclabile, che è un nostro patrimonio. Ho sempre sparato contro l’assessorato, ma ora mi rivolgo alla giunta: la spartizione dei soldi è la scelta più politica che ci sia, bisogna essere più oculati. Faccio due domande: la prima è dove sono finiti i soldi che sono entrati nell’ultimo anno, la seconda è quali soluzioni ci saranno alle difficoltà legate ai problemi che si creano con gli interventi, dobbiamo dare una svolta".
Elisa Balestra ha dichiarato: "Condivido gran parte di quanto detto dai colleghi, ho notato che il filo conduttore degli interventi è la mancata programmazione. Faccio un appello al sociale: se fosse possibile aumentare le ore di assistenza nelle scuole per i bambini portatori di disabilità". In merito il vicesindaco Fulvio Fellegara ha risposto: "Quello delle scuole è un tema che abbiamo affrontato con la dirigente e che ha visto un’approvazione. Abbiamo aumentato le ore per il prossimo anno scolastico, portandole al massimo previsto per legge".
L’assessore Massimo Donzella ha replicato: "Sulla questione asfalti sono stati spesi quasi due milioni di euro, il dato più significativo degli ultimi anni. Per la prima volta vediamo un intervento da 3 milioni in fase di completamento sull’illuminazione. Se non avessimo speso 4 milioni su Pian di Poma oggi avremmo interrogazioni ogni giorno. Così come la tombinatura del San Romolo e la rotatoria di San Martino. Dobbiamo parlare anche delle cose belle di Sanremo, perché parlarne male è un danno per tutti".
Pronta la risposta di Consiglio: "Lei assessore parla dell'illuminazione che è cambiata, ma posso garantire che ci sono zone in città come corso Mazzini, corso Marconi, via Pietro Agosti e la zona della vecchia stazione questo cambiamento non mi pare così visibile, anzi sono i punti in cui si verificano più incidenti. Non possiamo essere superficiali sulla salute dei cittadini e la loro sicurezza. In tal senso chiediamo con un ordine del giorno di intervenire con urgenza per risolvere queste criticità. Rivolgendomi poi all'assessore Fellegara dico che i soldi avanzati potevano essere distribuiti in altri dipartimenti, in primis quelli dei nonni vigili sui pulmini, che altrimenti viaggiano da soli". L'ordine del giorno sull'illuminazione pubblica, presentato dal consigliere di Fratelli d'Italia, è stato approvato all'unanimità.
"Mi permetto di fare una sintesi - ha detto a questo punto il consigliere di maggioranza Alessandro Marenco - su due punti che sono emersi. Il primo riguarda l'avanzo, spiegando che tutto ciò di cui stiamo parlando è emerso durante la commissione finanze. L'altro aspetto è che vogliamo fare di questo surplus di 9 milioni, visto che un anno fa ci siamo ritrovati ad avere una situazione simile con un avanzo anche più cospicuo e avevamo parlato di come le risorse possono essere investite, un qualcosa che avevamo già discusso a luglio, con interventi che abbiamo fatto. In un bilancio di centonovanta milioni non si può neanche arrivare a pareggiare, anzi meglio avere un avanzo che un disavanzo. Ma aggiungo che l'avanzo non è qualcosa che si può traslare di anno in anno. Noi partiamo dai 12 milioni dell'anno scorso, a luglio ci siamo ritrovati a certificarlo e a mettere i capitoli di spesa. Entro dicembre sono stati impegnati e ora andiamo a vedere che è successo. Oggi restano nove milioni, ma di quei 12 ne restano solo due".





