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Cronaca | 28 aprile 2026, 13:25

Ventimiglia, perseguita e picchia la compagna per gelosia: scatta divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico

La misura cautelare eseguita dalla Polizia di Stato dopo le indagini coordinate dal Commissariato. Contestati stalking e lesioni aggravate

Ventimiglia, perseguita e picchia la compagna per gelosia: scatta divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico

Ordinanza di misura cautelare della Polizia di Ventimiglia, domenica scorsa, per il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo indagato per atti persecutori e lesioni personali aggravate. Il provvedimento è stato disposto dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia, al termine di una rapida attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ventimiglia e coordinata dal dirigente, il Vice Questore Paolo Arena.

La vicenda ha avuto origine il 13 aprile scorso, quando una pattuglia della Volante è intervenuta per sedare una lite tra due conviventi. Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato la donna ancora sotto shock e con evidenti segni di percosse. La vittima è stata quindi accompagnata al pronto soccorso di Bordighera, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 14 giorni. In sede di denuncia, la donna ha raccontato che la relazione era iniziata nell’aprile dello scorso anno e che la convivenza era cominciata nell’ottobre 2025. Sin dall’inizio, però, il rapporto sarebbe stato caratterizzato da tensioni e violenze, aggravate – secondo quanto ricostruito – dai frequenti stati di ubriachezza dell’uomo e da una gelosia ossessiva. Secondo la denuncia, l’indagato avrebbe rivolto alla compagna pesanti minacce, arrivando a dirle “se non stai con me ti ammazzo… se mi lasci ti ammazzo e poi mi ammazzo”. Con il passare del tempo, gli insulti sarebbero degenerati in aggressioni fisiche, lanci di bottiglie e continue intimidazioni.

L’episodio più grave si sarebbe verificato proprio il 13 aprile, quando, dopo aver visto un messaggio ricevuto dalla donna su Instagram, l’uomo l’avrebbe colpita con un pugno all’occhio, provocandole un vistoso ematoma. La vittima sarebbe quindi riuscita a fuggire dall’abitazione e a chiedere aiuto alla Polizia. Immediatamente è stata attivata la procedura del Codice Rosso, con vigilanza continuativa nei pressi dell’abitazione della donna e costante raccordo con l’autorità giudiziaria. Gli investigatori hanno raccolto testimonianze, precedenti interventi delle forze dell’ordine nell’abitazione e documentazione sanitaria, ritenendo attendibili e riscontrate le dichiarazioni della persona offesa.

Sulla base degli elementi acquisiti, la Procura ha richiesto e ottenuto dal Gip la misura cautelare che impone all’uomo di mantenersi ad almeno 500 metri di distanza dalla vittima, oltre al divieto assoluto di comunicazione. La Polizia di Stato ha infine rinnovato l’appello a non sottovalutare né nascondere episodi di violenza domestica, invitando chiunque si trovi in situazioni di pericolo a contattare tempestivamente il 112 Nue.

Carlo Alessi

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