Prosegue con grande partecipazione il ciclo di incontri “Viaggio al centro della terra. Grotte, ripari e altre cavità dalla preistoria ai tempi recenti”, promosso dalla Sezione di Sanremo dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, che accompagna il pubblico alla scoperta di itinerari meno conosciuti dell’estremo Ponente ligure. Il sesto appuntamento è in programma domani alle 16 al Museo Civico di Piazza Nota, e sarà dedicato a un tema di grande fascino storico e scientifico: “L’acquedotto di Albintimilium. Dalla prima descrizione alle riscoperte del XXI secolo”.
L’incontro vedrà protagonisti Stefano Costa, Giulio Montinari e Alessandro Pastorelli, studiosi e ricercatori impegnati da anni nello studio del territorio e delle sue testimonianze archeologiche e speleologiche. L’antico acquedotto di Albintimilium, già documentato da Barocelli nella prima metà del Novecento, rappresentava un’infrastruttura fondamentale per la città romana, in particolare per l’approvvigionamento dell’impianto termale. Oggi, di questa importante opera restano tracce frammentarie, spesso nascoste dalla vegetazione o alterate da fenomeni franosi, insieme ad alcuni significativi resti di gallerie di captazione lungo il Rio Seborrino, affluente del Nervia. Attraverso immagini, dati e ricostruzioni, i relatori guideranno il pubblico in un percorso di riscoperta che punta a ricostruire non solo il tracciato dell’acquedotto, ma anche la sua portata idrica, offrendo così uno sguardo concreto sulla vita quotidiana degli antichi intemeli.
Stefano Costa, archeologo e funzionario della Soprintendenza per la Liguria, è specializzato nel periodo tardo antico e ha condotto, insieme ai colleghi, diversi sopralluoghi mirati all’identificazione dei resti dell’acquedotto. Giulio Montinari, archeologo in servizio presso la Direzione Regionale Musei Liguria, ha sviluppato ricerche che spaziano dall’età dei metalli al periodo romano, con particolare attenzione ai percorsi di crinale che collegavano Liguria e Piemonte. Alessandro Pastorelli, attivo nella speleologia dal 1992, è coordinatore dello Speleo Club CAI Sanremo e referente del Catasto Speleologico Ligure per la provincia di Imperia, portando un contributo fondamentale nell’esplorazione e documentazione delle cavità.
L’appuntamento si conferma come un’occasione preziosa per approfondire un patrimonio nascosto, dove archeologia e territorio si intrecciano per raccontare storie ancora in parte da scoprire.





