È fissata per il primo pomeriggio di oggi la riunione tra la ‘Porto di Sanremo Srl’ e l’amministrazione comunale matuziana, sul progetto di restyling del porto vecchio. Un incontro che, se non fondamentale, potrebbe essere importantissimo per il futuro dell’approdo storico sanremese, al centro delle attenzioni da anni per ridare lustro e vigore ad una zona strategica per il commercio della città. Al tavolo siederanno, ovviamente, i vertici della società che ha presentato il primo progetto di ristrutturazione, poi acquisita dalla Reuben Brothers, e il sindaco Alessandro Mager, l’assessore Massimo Donzella, gli uffici preposti ed il settore legale di entrambe le parti.
Poche le indiscrezioni che trapelano a poche ore dall’incontro, anche se le parti confermano la volontà di andare avanti. Anzi, proprio la ‘Porto di Sanremo’ ha tenuto a smentire le voci secondo le quali ci sarebbe stato uno stop o, addirittura, un arretramento sulla volontà di portare avanti il progetto. Oggi pomeriggio verrà presentata la nuova idea che, secondo quanto emerso, vedrebbe un progetto in grado di trovare la ‘quadra’ tra parte privata e pubblica. In particolare sul tema del tunnel, ma anche su altri aspetti che dovranno essere discussi. Nei mesi scorsi si è anche svolto un consiglio comunale monotematico sull’argomento, con un’ampia partecipazione delle parti economiche della città.
Scarne anche le dichiarazioni in merito. Queste dal Direttore di Portosole, Giorgio Casareto: “Io penso che la posa della prima pietra arriverà. Oggi però occupiamoci di Myba, però il Comune farà la sua parte sul progetto Porto Vecchio. Noi siamo pronti a fare la nostra nel momento in cui arriveremo a conclusione di una conferenza di servizi, permessi a costruire e quant’altro. In questo momento c’è un dibattito aperto, interessante, positivo: bene che si faccia. Siamo qui a fare dell’altro oggi come mestiere del Porto Vecchio e ce ne occuperemo la settimana prossima". Per il Sindaco Alessandro Mager: "Il tutto passa attraverso un progetto di riqualificazione che noi speriamo auspichiamo possa esserci presentato nella sua veste esecutiva definitiva quanto prima".
Il governo cittadino si era espresso sulle esigenze della città, a partire dal tunnel sotto via Nino Bixio e a piazzale Vesco. Un altro tema ha riguardato sempre la galleria da costruire, per la quale è nata una discussione tra chi la considera fondamentale e di pubblica utilità per collegare il futuro approdo navale alla città e chi, invece, avrebbe preferito destinare i 20 milioni previsti ad altre opere pubbliche. L’amministrazione propende per un tunnel a 5 metri di altezza, per consentire il passaggio di mezzi pesanti. Questa scelta comporta uno scavo fino a 7–8 metri di profondità, con maggiori costi e complessità tecniche. Per piazzale Vesco l’intenzione è di mantenerlo libero e a uso pubblico, con l’eventualità di utilizzare la banchina per ormeggi solo durante eventi.
Altri temi dibattuti sono stati: il parcheggio interrato da 135 posti auto, collegato al tunnel; le opere marine con il dragaggio del fondale, la ridefinizione dei moli e le modifiche ai pontili; ma anche le opere a terra, tra cui i plateatici, la gestione dei ‘baretti’, la viabilità e la reale compensazione dei posti auto. Su quest’ultimo punto sono stati sollevati dubbi sull’adeguatezza del progetto definitivo rispetto alle versioni iniziali. Senza dimenticare il tema del cantiere e dell’impatto sulla viabilità cittadina, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso come il Festival, che rappresentano criticità da monitorare attentamente.
C’è grande interesse per capire come verrà accolto dall’amministrazione il progetto che sarà presentato oggi. Questa mattina, nel corso della cerimonia di inaugurazione del Myba a Portosole, bocche cucite da parte del governo cittadino, in attesa dell’incontro. Se ci saranno sviluppi positivi, serviranno comunque ancora alcuni mesi per arrivare alla posa della prima pietra, in particolare con il passaggio della conferenza dei servizi. Il progetto di restyling del porto vecchio ha una stima complessiva di circa 110 milioni di euro. La società promotrice è la Porto di Sanremo Srl, acquisita dal gruppo Reuben Brothers, già proprietario di Portosole. L’opera sarà realizzata per lotti, per evitare la paralisi totale del porto durante i lavori.
I concessionari dei ‘baretti’ riceveranno un’indennità di 40.000 euro l’anno durante i cantieri e, al termine dei lavori, verranno garantite superfici almeno pari (fino al 30% in più) rispetto a quelle attuali.

















