Politica - 27 aprile 2026, 18:25

118 Genova, sopralluogo a sorpresa del PD: dubbi su organico e trasferimento da Imperia entro fine mese

Ioculano e Sanna: “Servono dati certi e personale adeguato”. Riduzione degli operatori e timori sulle criticità

118 Genova, sopralluogo a sorpresa del PD: dubbi su organico e trasferimento da Imperia entro fine mese

Sopralluogo a sorpresa alla centrale operativa del 118 di Genova da parte dei rappresentanti del Partito Democratico, in vista del trasferimento delle funzioni attualmente svolte dalla centrale di Imperia, previsto entro la fine del mese. A effettuare la visita sono stati il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Sanità Enrico Ioculano e il capogruppo PD in Regione Armando Sanna.

“Abbiamo voluto verificare personalmente lo stato dell’organizzazione, le dotazioni disponibili, i carichi di lavoro e la capacità del sistema di assorbire un ulteriore territorio complesso e delicato come quello imperiese”, hanno dichiarato. Il passaggio viene definito “estremamente delicato”, perché riguarda direttamente la sicurezza dei cittadini e la tempestività dei soccorsi. Proprio per questo, sottolineano gli esponenti dem, “non possono bastare rassicurazioni generiche: servono dati certi, personale adeguato, tecnologie funzionanti e procedure collaudate”. Negli ultimi giorni, infatti, sono emerse preoccupazioni sulla stampa riguardo a carenze di organico, turni scoperti e possibili criticità organizzative, proprio alla vigilia dell’accorpamento. Questioni che i consiglieri hanno affrontato direttamente con i responsabili della centrale.

Tra i nodi principali, quello del personale: si passerà da 11 operatori e 3 medici (tra Genova, Tigullio e Imperia) a 9 operatori, di cui solo 2 infermieri, e 1 medico a turno. Un dato che solleva interrogativi sulla tenuta del sistema. “Abbiamo chiesto quanti operatori saranno in servizio e come verrà garantita la conoscenza capillare del territorio imperiese”, spiegano Ioculano e Sanna. Dalla direzione sono arrivate rassicurazioni: gli operatori saranno sufficienti e gli strumenti di geolocalizzazione saranno attivi fin dal primo giorno. Nonostante ciò, resta alta l’attenzione. “Torneremo il 30, data in cui il servizio dovrà essere perfettamente operativo”, concludono i rappresentanti del PD, lasciando intendere che il monitoraggio continuerà fino all’avvio definitivo del nuovo assetto organizzativo.

Carlo Alessi

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