Cronaca - 27 aprile 2026, 14:54

Aggressione di Capodanno a Bordighera, processo Oliva-Postu rinviato al 22 giugno: chiesti 6 anni di carcere

Udienza a porte chiuse in tribunale a Imperia dopo la discussione delle parti. Presente anche Andrea Oliva. Rabbia e dolore dei parenti: “Vogliamo giustizia”

Aggressione di Capodanno a Bordighera, processo Oliva-Postu rinviato al 22 giugno: chiesti 6 anni di carcere

Nessuna sentenza immediata. Dopo quasi quattro ore di dibattito, si è chiusa con un rinvio al 22 giugno l’udienza del rito abbreviato nel procedimento per la brutale aggressione avvenuta nella notte di San Silvestro 2024 a Bordighera ai danni di Andrea Oliva, titolare del bar Night & Day.

Dopo la discussione delle parti (a difendere Caesar Postu è l'avvocato Massimiliano Orrù), svolta a porte chiuse davanti al Gup Flavio Tovani, il giudice ha disposto l’aggiornamento del processo a giugno. Nel corso dell’udienza è stata avanzata una richiesta di condanna a 6 anni di reclusione, oltre al risarcimento dei danni in favore delle parti civili.

In tribunale era presente tutta la famiglia Oliva. C’era anche Andrea, che ha assistito a una parte della discussione. All’uscita dall'aula ha riassunto il peso umano della vicenda: “Le parole non servono a niente, basta guardarmi e si capisce tutto”.

La famiglia: “La nostra vita si è fermata quel giorno”. Accanto alla famiglia, oltre all’avvocato Marco Bosio, era presente anche l’avvocato Mauro Casu di Genova. I parenti della vittima non hanno nascosto rabbia, amarezza e delusione, ribadendo con forza la richiesta che venga fatta giustizia.

Fuori dall’aula la sorella Jenny Oliva ha ripercorso il dramma vissuto in questi mesi, spiegando quanto la vita di tutti sia cambiata dopo l’aggressione. “Andrea non tornerà mai più la persona che era. Almeno questa persona paghi per quello che ha fatto”, ha dichiarato.

Parole che fotografano una ferita ancora apertissima. La donna ha raccontato anche le difficoltà quotidiane nell’assistere il fratello: “È come avere un bambino da seguire 24 ore su 24. Dormo sul divano vicino a lui. Ha paura di restare da solo”.

Secondo quanto riferito dalla famiglia, i medici avrebbero escluso un pieno recupero dell’autonomia personale di Andrea, costretto oggi a una vita radicalmente diversa rispetto a quella precedente all’aggressione.

Il caso. L’episodio risale alla notte di Capodanno tra il 2024 e il 2025, quando all’interno del locale di Bordighera Andrea Oliva venne colpito con tre violenti pugni al volto da Caesar Postu, cittadino moldavo residente in città.

Le conseguenze: gravi lesioni, lungo ricovero e un percorso riabilitativo tuttora in corso. Il caso suscitò enorme impressione non solo a Bordighera, ma in tutto il Ponente ligure.

Il processo si celebra con rito abbreviato, formula richiesta dalla difesa dell’imputato, che consente la decisione sulla base degli atti raccolti durante le indagini. Sul tavolo del giudice ci sono testimonianze, immagini di videosorveglianza e accertamenti tecnici.

Ora due mesi di attesa. Il rinvio al 22 giugno prolunga inevitabilmente l’attesa della famiglia Oliva, che sperava in una definizione più rapida della vicenda. Restano due mesi ancora prima del prossimo passaggio giudiziario, che potrebbe risultare decisivo.

Andrea Musacchio

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