Teoria e pratica si incontrano nel cuore del centro storico di Ventimiglia Alta, dove due studentesse del triennio dell’Istituto Fermi-Polo-Montale, indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale (OSS), hanno portato a termine un significativo percorso di tirocinio nell’ambito del progetto “Curare e curarsi”. L’esperienza si è svolta presso la Scuola dell’Infanzia “Regina Margherita”, parte dell’Istituto Comprensivo n.2 Cavour, diretto dalla Dirigente scolastica Dott.ssa Antonella Costanza, da anni promotrice di iniziative volte a collegare concretamente la formazione scolastica con le realtà educative del territorio.
L’indirizzo di studi si distingue per una visione integrata dei servizi sociali e sanitari, con particolare attenzione all’inclusione e al benessere della persona. Le competenze spaziano dall’educazione infantile (0-6 anni) al supporto per anziani e persone con disabilità, fino alle attività socio-educative e assistenziali rivolte alle fasce più fragili. Sotto la guida della tutor docente Francesca Grana, le studentesse hanno vissuto un’esperienza immersiva e concreta. Non solo osservazione, ma partecipazione attiva alla vita scolastica, affiancando il personale nelle attività quotidiane e nella gestione dei bambini.
“L'alternanza scuola-lavoro è un pilastro fondamentale per la formazione delle future professioniste della salute e del sociale, vedere le studentesse relazionarsi con i bambini con tale dedizione conferma l'importanza di questi percorsi per la loro crescita professionale e personale,” ha dichiarato la docente tutor. L’obiettivo del tirocinio è stato chiaro: far comprendere la complessità del ruolo dell’operatore socio-sanitario in un contesto delicato come quello dell’infanzia. Dalla cura dell’igiene all’assistenza durante i pasti, fino al supporto nelle attività ludiche, le tirocinanti hanno dimostrato empatia, responsabilità e spirito d’iniziativa.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla Dirigente Costanza: “Per le due studentesse questa esperienza non rappresenta solo un credito formativo, ma un vero e proprio ‘battesimo del fuoco’ che le proietta con maggiore consapevolezza verso il futuro esame di qualifica e il mondo del lavoro”. Un progetto che, ha sottolineato, rappresenta “un grandissimo passo in avanti” nella formazione degli studenti. A chiudere il percorso, l’entusiasmo dei bambini e il riscontro positivo del personale scolastico, segno tangibile di un’esperienza riuscita. Un cerchio che si completa, lasciando un’impronta profonda in chi insegna e in chi apprende, e che conferma il valore dell’alternanza scuola-lavoro come strumento di crescita reale e concreta.









