Una notte di paura, tensione e rabbia che difficilmente verrà dimenticata dai residenti della palazzina popolare di via Margotti, a Sanremo, dove poco dopo le 22.30 di ieri è scoppiato un incendio che ha costretto decine di persone a lasciare in fretta le proprie case.
Con il passare delle ore emerge un quadro più definito dell’accaduto. Gli appartamenti dichiarati inagibili sono due: quello dal quale sono partite le fiamme e l’alloggio sovrastante. Tutte le altre abitazioni dello stabile sono state invece ritenute agibili, anche se la notte per molti è stata comunque durissima. Alcuni residenti, infatti, hanno scelto di dormire in auto, ancora scossi da quanto accaduto e senza luce nelle parti comuni del palazzo. La corrente elettrica è stata infatti ripristinata negli appartamenti, ma non nelle scale, completamente invase da fuliggine e fumo per il cosiddetto “effetto camino”.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, le persone rimaste intossicate dal fumo sono complessivamente dieci, tra coloro che sono stati soccorsi e trasportati in ambulanza e chi si è presentato autonomamente al pronto soccorso.
Al momento cinque persone risultano ancora ricoverate all’ospedale Borea. Tra loro c’è un uomo in gravi condizioni, attualmente ricoverato in Rianimazione, che nelle prossime ore potrebbe essere trasferito all’ospedale San Martino di Genova per un trattamento in camera iperbarica, necessario nei casi più seri di inalazione da fumo.
L’intervento dei soccorsi è stato tempestivo. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco, il personale sanitario del 118 e diverse ambulanze del territorio. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono concluse intorno alle 3 di notte. Decisiva la rapidità con cui sono stati evacuati gli occupanti dello stabile e circoscritte le fiamme prima che il rogo potesse estendersi ulteriormente.
L’appartamento in cui è divampato l’incendio ha riportato danni gravissimi nella parte frontale, praticamente devastata dalle fiamme. La zona posteriore dell’alloggio avrebbe invece subito conseguenze meno pesanti.
La persona ritenuta responsabile del gesto è stata sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio ed è ora ricoverata in ospedale. Proprio attorno a lui si concentra la rabbia dei residenti, che raccontano di comportamenti problematici già segnalati più volte in passato. Secondo quanto riferito da alcuni abitanti della zona, in precedenza avrebbe già dato fuoco a un materasso e creato situazioni di pericolo legate anche all’uso di bombole del gas.
Parole che fotografano il clima di esasperazione vissuto oggi nel palazzo. Alla paura della notte si è infatti aggiunta la delusione di chi sostiene di aver lanciato l’allarme più volte senza che la situazione trovasse una soluzione definitiva. Una residente è stata ospitata dal figlio, mentre gli altri condomini stanno progressivamente rientrando nelle proprie abitazioni, fatta eccezione per i due alloggi non utilizzabili. Resta ora da chiarire ogni dettaglio della vicenda e verificare eventuali responsabilità.























