Cronaca - 25 aprile 2026, 07:14

Autovelox non omologati: 21 ricorsi respinti su 21 in Cassazione contro il Comune di Ventimiglia, confermate le sanzioni annullate

La Suprema Corte ribadisce che approvazione e omologazione non sono equivalenti: il Comune condannato alle spese

Autovelox non omologati: 21 ricorsi respinti su 21 in Cassazione contro il Comune di Ventimiglia, confermate le sanzioni annullate

L’ondata di giudizi in Cassazione si è conclusa con 21 esiti negativi per il Comune di Ventimiglia, su 21 ricorsi promossi dallo stesso. Anche negli ultimi 4 casi il Comune frontaliero ha sostenuto che il Tribunale di Imperia avrebbe errato nel ritenere necessarie, ai fini della validità dell’accertamento delle infrazioni tramite autovelox, sia la procedura di approvazione sia quella di omologazione. I sanzionati hanno replicato che il Tribunale ha dato continuità all’insegnamento della Suprema Corte secondo cui le sanzioni irrogate con l’impiego di autovelox semplicemente approvati sono annullabili. Il Supremo Consesso dapprima ha ritenuto inammissibili i ricorsi dipoi li ha estinti con i decreti del 20 e il 23 aprile scorsi, condannando il Comune al pagamento delle spese legali.

Il massimo organo di Giustizia ha sottolineato che le sentenze del Tribunale si sono attenute al principio di diritto, cui la Corte ha inteso dare continuità, secondo cui: “In tema di violazioni del codice della strada per superamento del limite di velocità, è illegittimo l'accertamento eseguito con apparecchio autovelox approvato ma non debitamente omologato, atteso che la preventiva approvazione dello strumento di rilevazione elettronica della velocità non può ritenersi equipollente, sul piano giuridico, all'omologazione ministeriale prescritta dall'art. 142, comma 6, del d.lgs. n. 285 del 1992, trattandosi, in forza della citata disposizione e dell'art. 192 del relativo regolamento di esecuzione (d.P.R. n. 495 del 1992), di procedimenti con caratteristiche, natura e finalità diverse”. La necessità dell’omologazione era stata portata all’attenzione del Comune con petizione protocollata prima che la Cassazione depositasse la nota ordinanza del 2024. A questa ne sono seguite altre conformi, tra cui le recentissime nn. 8797 e 8801 dell’8 aprile 2026, perciò la giurisprudenza della Suprema Corte ha chiarito, in termini ormai consolidati, che l’approvazione e l’omologazione non sono equivalenti.

L’Avvocato Mazzola commenta la conclusione del giudizio di legittimità: "Il Comune ha notificato ben 21 ricorsi in Cassazione - forse per dissuadere altri sanzionati ad opporsi ai verbali - e per 21 volte la Corte ha ribadito la necessità dell’omologazione degli autovelox. Il Giudice di Pace di Sanremo e il Tribunale di Imperia, quindi, hanno fatto buongoverno delle risultanze istruttorie e pronunciato sentenze ineccepibili, dal momento che hanno annullato le sanzioni irrogate con l’impiego degli autovelox non omologati di Ventimiglia, soprattutto Porra. Invero, dopo le prime declaratorie di manifesta infondatezza, il Comune ha smesso di ricorrere in Cassazione, continuando però a sostenere in primo grado che l’approvazione sarebbe sufficiente; per tale ragione il Giudice di Pace, nelle opposizioni più recenti, ravvisa la resistenza temeraria”.

Carlo Alessi

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