Libri - 24 aprile 2026, 15:11

Vallecrosia al Mare ricorda Felice Cascione, Donatella Alfonso presenta “Fischia il vento” (Foto e video)

Un'occasione di riflessione e condivisione, volta a valorizzare la memoria storica e il partigiano 'U Megu'

Donatella Alfonso presenta “Fischia il vento” nella biblioteca civica di Vallecrosia al Mare.

Un'occasione di riflessione e condivisione, volta a valorizzare la memoria storica e i valori fondanti della comunità. "Ho cominciato a raccontare storie della Resistenza partendo proprio da quella di Felice Cascione. Il volume ripercorre la vita del partigiano detto 'U Megu' e racconta la nascita della celebre canzone simbolo della Resistenza offrendo uno spaccato significativo della storia del nostro Paese" - dice la scrittrice e giornalista Donatella Alfonso - "Per una serie di combinazioni conosco il partigiano imperiese Carlo Trucco 'Girasole' che mi disse che andava a Cuba a parlare di Cascione al figlio di Che Guevara perché Cascione era il nostro Che Guevara. Da lì cominciai a capire che non era solo l'autore di 'Fischia il vento' ma che era un personaggio complesso. Un punto di riferimento nella vita di Felice Cascione era il rapporto con sua madre, Maria Baiardo, che era una maestra di famiglia socialista profondamente credente. Quando a un certo punto lui e la sua banda fanno prigionieri due repubblichini impedisce ai suoi di fucilarli perché secondo lui 'non avevano avuto una madre come la mia che li ha spiegato qual è la parte giusta da cui stare' e quindi decise di portarli con sé affinché potessero vedere il modello di vita che loro proponevano e capire la parte importante. Lui, inoltre, era un medico, quindi, non poteva accettare di uccidere delle persone quando aveva passato la vita a studiare per salvarle. Nel riconoscimento di quello che è stato il valore dell'educazione da parte della madre e il rispetto di quella che è stato il suo giuramento di Ippocrate ci sono le parti di quello che è stato Felice Cascione. Fu un campione sportivo e un 'medico dei poveri'. 'U Megu' divenne il suo nome di battaglia. Era un uomo da un enorme carisma. Ho tenuto in mano il biglietto in cui scrisse la canzone che fece correggere dalla sua maestra, la quale cambiò il nome in 'Fischia il vento', che divenne la canzone della Resistenza. Probabilmente Cascione si fidò troppo. Per evitare che trovassero il suo zaino medico in cui vi erano i documenti con tutte le informazioni sui suoi compagni di banda corre a prenderlo ma viene colpito a una gamba. Dice agli altri di salvarsi ma con lui rimane un carabiniere disertore. Per salvarlo Felice Cascione disse che era un prigioniero e così fu liberato mentre lui fu ucciso con un colpo in fronte. La morte di Cascione fu tragica. Venne seppellito nel cimitero di Alto. Dopo la Liberazione si pensò di portarlo a Imperia. Felice Cascione divenne un mito ma lui non voleva. L'incontro con Cascione mi ha cambiato l'idea di Resistenza. Ogni volta che parlo di lui è una forte emozione".

Un evento organizzato dal Comune in collaborazione con Anpi. "Porto il saluto dell'intera Amministrazione comunale" – dichiara l’assessore alla Cultura Rosella Rosa Muratore - "Siamo particolarmente soddisfatti di essere riusciti a ospitare un’iniziativa di così alto valore culturale e storico. Ringrazio Donatella Alfonso per essere qui, l'Anpi per la collaborazione e tutti i numerosi presenti venuti in biblioteca per partecipare all'incontro".

"E' una presentazione su cui abbiamo lavorato molto con Gianpaolo e con Anpi perché ci tenevamo a mettere insieme un po' di momenti di riflessione su quella che è stata una pagina importante della Resistenza imperiese e non solo" - sottolinea il vicesindaco Cristian Quesada - "La presentazione del libro ha rappresentato un momento importante per mantenere viva la memoria e trasmettere alle nuove generazioni i valori della Resistenza e della nostra identità".

"Nella settimana del 25 aprile abbiamo proposto un calendario di iniziative dedicate alla memoria, alla riflessione e alla partecipazione civile" - dice il professore Giampaolo Lanteri della sezione Anpi Bordighera-Vallecrosia al Mare - "Il percorso si è aperto martedì con un momento cinematografico al cinema Olimpia a Bordighera dove è stato proiettato il docufilm 'Giulio Regeni: Tutto il male del mondo' diretto da Simone Manetti. Proseguiamo con la presentazione del libro 'Fischia il vento' di Donatella Alfonso, pubblicato da Castelvecchi, che racconta la vita di Felice Cascione, il medico partigiano autore della celebre canzone divenuta uno dei simboli della Resistenza italiana mentre il 25 aprile a partire dalle 12 il centro storico di Vallecrosia al Mare, in piazza del Popolo, ospiterà la tradizionale Pastasciutta Antifascista. Sarà offerta pasta al sugo o al pesto mentre antipasti, secondi, dolci e bevande saranno disponibili a pagamento. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l’Osteria dei Mat. Nel pomeriggio, alle 15, invece, è prevista la presentazione del libro 'Dietro le linee nemiche' di G. Caudano e P. Veziano, ulteriore occasione di approfondimento sulla storia della guerra di Liberazione e sulle vicende del territorio. Il 25 aprile non è solo una ricorrenza istituzionale ma un momento diffuso di partecipazione culturale e cittadina, capace di parlare a generazioni diverse attraverso linguaggi differenti come il cinema, la letteratura e la convivialità pubblica".

Elisa Colli

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