Dopo 16 anni di attesa Sanremo compie un passo concreto verso il futuro della sanità territoriale con l’inaugurazione ufficiale della Casa della Comunità al Palasalute di via San Francesco, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò, del sindaco Alessandro Mager e delle principali autorità civili, militari e religiose del territorio. Un momento molto partecipato, che segna l’avvio operativo di un modello organizzativo innovativo destinato a ridefinire il rapporto tra cittadini e servizi sanitari. Durante la cerimonia, le istituzioni hanno sottolineato come la struttura rappresenti un tassello fondamentale nel processo di rafforzamento della medicina di prossimità previsto dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Oggi si chiama ‘Casa di Comunità’ ed è stata completata con lavori da circa 4 milioni di euro, compreso il parcheggio sopraelevato da 149 posti, per una spesa da 530mila.
“Questa Casa della Comunità – è stato evidenziato nel corso degli interventi – non è solo un nuovo edificio, ma un diverso modo di prendersi cura delle persone, più vicino, più accessibile e più integrato”. Dal punto di vista tecnico, il progetto rientra nella Missione 6 del PNRR dedicata alla salute, che prevede la realizzazione di oltre 1.300 Case della Comunità in tutta Italia. Queste strutture sono progettate per garantire un’assistenza sanitaria h24, integrando medici di medicina generale, specialisti, infermieri di comunità e servizi socio-sanitari in un unico punto di accesso. L’obiettivo è ridurre la pressione sugli ospedali, migliorare la gestione delle cronicità e assicurare continuità assistenziale.
Il Palasalute di Sanremo si sviluppa come un polo sanitario moderno e multifunzionale, con spazi progettati per ospitare ambulatori specialistici, servizi di diagnostica di base, attività di prevenzione e il Centro Unico di Prenotazione (CUP). Già attivo, inoltre, il servizio di distribuzione diretta di farmaci e presidi sanitari, trasferito nei nuovi locali e operativo dal lunedì al venerdì nella fascia mattutina. Tra gli elementi strategici della struttura spicca anche il parcheggio multipiano da 149 posti auto, completato nelle scorse settimane, che consente di migliorare significativamente l’accessibilità dell’area, facilitando l’afflusso quotidiano di utenti e operatori. I lavori sono stati realizzati dall’Impresa Marino di Sanremo.
Nel corso della visita inaugurale, le autorità hanno potuto osservare da vicino gli ambienti, caratterizzati da criteri di progettazione orientati alla funzionalità, all’accoglienza e alla sostenibilità. Gli spazi sono stati concepiti per favorire percorsi semplici e intuitivi, con particolare attenzione alle esigenze delle persone anziane e dei pazienti fragili. La nuova Casa della Comunità si candida così a diventare un punto di riferimento per l’intero comprensorio, rafforzando la rete territoriale in sinergia tra Asl1 Imperiese e Comune di Sanremo. Un investimento non solo infrastrutturale, ma culturale, che punta a rendere la sanità più vicina ai bisogni reali dei cittadini.
All’inaugurazione, la cui benedizione è stata fatta dal Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo Mons. Antonio Suetta, hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore alla Sanità di Regione Liguria Massimo Nicolò, il Senatore Gianni Berrino, l’assessore al turismo di Regione Liguria Luca Lombardi, il Prefetto di Imperia Antonio Giaccari, il sindaco di Sanremo Alessandro Mager e il Direttore Generale di Ats Liguria Marco Damonte Prioli, il Direttore Sanitario di Ats Liguria Michele Orlando e il Coordinatore di Area 1 Marino Anfosso.
Le interviste:
Sindaco Alessandro Mager:
Noi diciamo 'finalmente': «Per me è una giornata bella e attesa. Effettivamente, per varie vicissitudini, purtroppo l’operazione della Casa di Comunità è durata molti anni. Questo però non deve stupire, perché non è la prima volta che, quando si intraprende un’opera pubblica importante, accadono vicende che prescindono dalla cattiva volontà degli amministratori: i lavori slittano, vengono sospesi, e le ditte appaltatrici non sempre sono solide come sembrano. Sono questioni che non riguardano solo Sanremo, ma direi comuni a tutto il territorio nazionale. Oggi però ci siamo: è una giornata di festa e siamo contenti.» Cosa significa questa apertura per la cittadinanza? «Significa avere a disposizione un’assistenza qualificata 24 ore su 24 vicino a casa propria, che è poi il vero significato che ha determinato la creazione di questi importanti hub della sanità. Noi, devo dire, con l’ASL negli ultimi mesi abbiamo avuto una forte interlocuzione e abbiamo insistito per evitare di trasferire qui alcuni servizi, come il centro prenotazione CUPA, che è e rimane anche al Palafiori. Abbiamo rilevato come non fosse giustificato, soprattutto per le persone anziane o senza mezzi di locomozione, trasferire anche questo servizio. L’ASL ha condiviso questa posizione, e li ringraziamo. Altri servizi che ritenevamo non facilmente trasferibili sono rimasti in altre sedi. Direi quindi che c’è stata una perfetta sinergia e convergenza tra le richieste dell’amministrazione e la risposta dell’ASL.»
Assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò
Con il sindaco abbiamo detto: finalmente. Sono passati 16 anni, però oggi inauguriamo il Palasalute, o Casa della Comunità, come vogliamo chiamarlo: «È una bellissima giornata perché, dopo così tanto tempo, poter inaugurare una struttura completamente nuova come questa è un ottimo risultato. Immagino che gli abitanti di Sanremo continueranno a chiamarlo Palasalute, ma questa è la Casa della Comunità ‘hub’, aperta H24, sette giorni su sette. Ne siamo tutti molto fieri. È una casa della comunità completa: non solo specialistica ambulatoriale e infermieri di famiglia e di comunità che operano anche a domicilio, ma la vera novità è la presenza del medico di medicina generale H24, sette giorni su sette. Questo è molto importante perché i cittadini con problemi di bassa complessità – faccio sempre l’esempio del mal di pancia – quando non riescono a contattare il proprio medico possono venire qui senza appuntamento. L’accesso diretto significa proprio questo: trovare sempre un medico e un infermiere disponibili per visite, ricette, certificati o anche semplicemente per essere rassicurati. Credo che questa sia la vera integrazione tra ospedale e territorio. Quando diciamo che vogliamo una sanità più capillare e al servizio dei cittadini, questo è un esempio concreto. Tra gli obiettivi c’è anche la vera integrazione tra sanità e sociale: c’è un punto unico d’accoglienza con due postazioni, una sanitaria e una per l’assistente sociale comunale. Il cittadino può trovare in un unico luogo risposte sia ai bisogni sanitari sia a quelli sociali. Questo è ciò che i cittadini chiedevano, e lo abbiamo realizzato in tutte le 32 case della comunità della Liguria.»
Direttore generale ATS regionale Marco Damonte Prioli
«È una giornata importante, una giornata di festa che segna una pietra miliare per la sanità della provincia di Imperia. Questa struttura nasce da una progettazione avviata anni fa, con la convinzione che anche il territorio debba avere luoghi in cui tutti i servizi siano disponibili per i cittadini. Nel tempo abbiamo attraversato il Covid, è nato il decreto ministeriale 77 e con esso le case di comunità e gli ospedali di comunità. Tutto questo oggi trova una collocazione fisica qui. Questa struttura è più di una casa di comunità: deve diventare un punto di riferimento per Sanremo e per tutto l’entroterra, un luogo capace di dare risposte concrete. Con il modello H24 il cittadino può rivolgersi qui evitando, per bisogni non gravi, il pronto soccorso e le attese. Questo è il nostro obiettivo. Inoltre, la struttura è moderna, accessibile, con parcheggi, quindi anche dal punto di vista logistico è funzionale. Un cittadino che entra qui trova prima di tutto un accesso H24, con un medico, un infermiere e operatori sanitari in grado di rispondere ai bisogni di bassa complessità. Non solo: grazie all’accesso diretto, negli open day abbiamo individuato anche bisogni latenti, come un problema cardiologico emerso e preso in carico. Qui si trova un vero punto di riferimento, con integrazione tra sanità, terzo settore e sociale. All’interno del punto unico di accesso ci sono due scrivanie, una sanitaria e una sociale, proprio per dare una risposta integrata ai cittadini.»
Direttore di zona ATS 1 Marino Anfosso
«I punti cardine della casa della comunità sono chiari: la presenza di un medico H24 a cui il cittadino può accedere direttamente e una centralizzazione dei servizi con presa in carico globale dell’utente. All’interno della struttura ci sono percorsi protetti e una rete di specialisti. Questo permette non solo di dare risposte immediate, ma anche di prevenire situazioni acute o più gravi. Il cittadino, soprattutto se fragile o con patologie croniche, troverà una risposta certa e un percorso strutturato. Se necessario, verrà preso in carico anche da specialisti esterni alla struttura, con un collegamento diretto con l’ospedale. Il percorso è rapido, concreto e integrato: l’obiettivo è garantire una soluzione tempestiva ai bisogni dell’utente.»
I dettagli della Casa della Comunità di Sanremo:
Piano Terra
Polo Ambulatoriale Continuità Assistenziale 7 giorni su 7 dalle 20.00 alle 08.00 - prefestivi e festivi dalle 08.00 alle 20.00
Farmacia Territoriale: Distribuzione Presidi e Distribuzione Residenze Sanitarie
Primo Piano
Farmacia Territoriale: Distribuzione Farmaci
Riabilitazione e Recupero Funzionale: Palestra e Ambulatori
Piano Secondo - Casa della Comunità
Punto Prelievi: dal lunedì al venerdì ore 07.30 - 09.30
Punto Unico di Accesso: dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 13.00
Ambulatorio Medico di Assistenza Primaria: dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 20.00
ADI
IFeC
Entro l’estate verranno trasferiti ulteriori servizi all’interno del Palasalute/Casa della Comunità di Sanremo.































































