Cronaca - 23 aprile 2026, 16:19

Operazione “Back Door”, smantellato traffico di droga con ramificazioni a Imperia e Diano Marina

Sgominata rete tra Piemonte e Liguria: 21 indagati, sequestri e minacce per debiti fino a 160mila euro

Operazione “Back Door”, smantellato traffico di droga con ramificazioni a Imperia e Diano Marina

Dalle prime ore di oggi, i Carabinieri hanno dato esecuzione a una vasta operazione antidroga denominata “Back Door”, che ha coinvolto anche la provincia di Imperia, con particolare riferimento a Diano Marina, individuata come una delle ramificazioni del sistema illecito. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Novara e condotta tra gennaio e luglio 2025, ha portato all’emissione di 21 misure cautelari: 4 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 13 tra obblighi di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria. Gli indagati sono ritenuti, allo stato delle indagini, gravemente indiziati di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, oltre che di estorsione e falsità in atti.

Secondo quanto emerso, il gruppo operava principalmente nel novarese ma aveva esteso i propri interessi anche in Liguria, con collegamenti attivi nella zona imperiese. Proprio qui, in particolare tra Imperia e Diano Marina, si sarebbero sviluppati segmenti della rete di distribuzione della droga, alimentata da forniture anche di provenienza estera. Al vertice dell’organizzazione sarebbe stato individuato un cinquantenne di Novara, considerato il punto di riferimento per l’acquisto di ingenti quantitativi di stupefacenti — cocaina, hashish e marijuana — e per la loro successiva redistribuzione sul territorio.

Le indagini hanno documentato un sistema articolato e ben strutturato, capace di movimentare partite di droga anche di diversi chilogrammi. Per eludere i controlli, gli indagati utilizzavano utenze telefoniche fittizie, applicazioni criptate e un linguaggio in codice, con termini come “latte” o “bianca” per indicare la cocaina, “piastrelle” per l’hashish e “verde” per la marijuana. Non mancava l’impiego di veicoli “staffetta” per il trasporto delle sostanze. Un passaggio chiave dell’inchiesta si è verificato nel giugno 2025, quando i Carabinieri hanno individuato una base logistica a Galliate, portando al sequestro di droga, denaro contante (quasi 10mila euro) e materiale per il confezionamento, oltre all’arresto in flagranza di un soggetto. Particolarmente rilevante anche il capitolo relativo alle condotte estorsive. Gli investigatori hanno accertato pressioni e minacce, anche di morte, nei confronti di debitori legati al traffico di droga, con somme non pagate che superavano i 120mila euro, arrivando in alcuni casi fino a 160mila euro. Le intimidazioni avrebbero coinvolto persino i familiari delle persone indebitate.

È emerso inoltre un tentativo di inquinamento probatorio, attraverso la presentazione di documentazione falsa per ottenere gli arresti domiciliari per uno degli indagati. Le verifiche dei Carabinieri hanno però smascherato la manovra, dimostrando l’inesistenza dei requisiti dichiarati. Nonostante la complessità del quadro, il Giudice per le indagini preliminari ha escluso, allo stato, il reato associativo, ritenendo che si tratti di una serie di episodi in concorso tra loro, legati da interessi economici contingenti e non da una struttura stabile.

L’operazione ha comunque consentito di interrompere un importante canale di approvvigionamento e distribuzione di droga, con effetti anche sul territorio imperiese, contribuendo a contrastare fenomeni criminali che rappresentano una minaccia concreta per la sicurezza pubblica.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU