Non è mai troppo presto per imparare a prendersi cura del pianeta, e i bambini della Classe 2ª della Scuola Primaria di Poggio lo hanno dimostrato con i fatti. Nella mattinata di oggi, nell’ambito di un progetto di Outdoor Education legato agli obiettivi dell’Agenda 2030, i piccoli alunni hanno trasformato la spiaggia del 'Cubo' in un’aula a cielo aperto dedicata alla sostenibilità, grazie all’accoglienza e all’ospitalità di Silvia e Andrea, i gestori della spiaggia.
Accompagnati dalle loro insegnanti, i bambini non si sono limitati a godersi la giornata di sole, ma si sono rimboccati le maniche per una missione speciale: una pulizia simbolica ma concreta del litorale. Armati di entusiasmo, hanno setacciato l’arenile raccogliendo piccoli rifiuti e frammenti di plastica, comprendendo quanto i nostri gesti quotidiani possano influire sulla salute dei nostri mari.
La giornata è stata arricchita da una lezione interattiva sulla biodiversità marina. Particolare attenzione è stata dedicata al rispetto di tutte le creature: non solo i pesci più colorati, ma anche le meduse, spesso temute ma fondamentali per l'equilibrio dell'ecosistema, e persino le pietre della spiaggia, elementi naturali che non vanno asportati ma protetti nel loro contesto originario.
"L'obiettivo era far capire ai bambini che ogni elemento della spiaggia ha un valore e merita rispetto - spiegano le docenti -. Dalla lezione sulle meduse alla cura per i sassi dell'arenile, i bambini hanno imparato che la sostenibilità non è un concetto astratto, ma un impegno verso tutto ciò che ci circonda".
Dopo il lavoro e l’apprendimento, non è mancato un momento di condivisione con una merenda all'aperto, prima di rientrare a scuola per il pranzo. I piccoli di Poggio sono tornati in classe con qualche granello di sabbia nelle scarpe, ma con la consapevolezza di essere diventati, per un giorno, pirati protettori e sentinelle del Mar Ligure.







