In occasione della consueta conviviale del Club Soroptimist di Sanremo, svoltasi il 22 aprile presso l’Hotel Belsoggiorno, e presieduta da Stefania Manelli, le socie hanno preso parte a un incontro di grande interesse culturale e ambientale. Protagonista della serata è stato il dottor Marco Macchi, che ha presentato una relazione dal titolo “Gli alberi monumentali del Ponente ligure: un patrimonio da conoscere, valorizzare e difendere”. Una conferenza coinvolgente che ha accompagnato i partecipanti in un viaggio affascinante tra gli alberi secolari del territorio, custodi silenziosi di storia e memoria.
Figura poliedrica del Ponente ligure, Marco Macchi si distingue per il suo impegno nei campi dell’escursionismo, della divulgazione culturale e della valorizzazione del paesaggio. Laureato in Storia, guida escursionistica e turistica, conduce gruppi alla scoperta di Sanremo e dei suoi dintorni, intrecciando natura, storia e letteratura, con particolare attenzione agli itinerari dedicati a Italo Calvino. Accanto all’attività di guida, è anche scrittore, divulgatore e attore, contribuendo attivamente alla promozione della cultura locale.
Nel corso dell’incontro, Macchi ha posto l’accento sul valore delle piante monumentali, non solo per le loro dimensioni straordinarie ma anche per la loro valenza estetica e simbolica, tanto da poter essere considerate veri e propri “monumenti” naturali. Questi alberi rappresentano infatti testimoni del tempo, custodi della memoria collettiva e simboli di resilienza, inserendosi in un delicato equilibrio tra uomo e ambiente. È emersa con forza la necessità di una maggiore consapevolezza e responsabilità nella tutela del patrimonio naturale, che racconta il legame profondo tra comunità e territorio.
La serata si è svolta in un’atmosfera amichevole e partecipata, permettendo alle socie del Club di apprezzare le competenze, la passione e la sensibilità del relatore su un tema tanto affascinante quanto attuale. Un incontro che ha saputo unire cultura e natura, stimolando riflessioni importanti sul futuro del paesaggio ligure.






