Mettere i giovani al centro della vita amministrativa non come slogan, ma come metodo. È questa la linea che emerge con chiarezza dal progetto “Bordighera Giovani”, parte integrante del programma elettorale della lista civica Bordighera Domani a sostegno della candidatura a sindaco di Marzia Baldassarre. Il documento programmatico dedica ampio spazio a un’idea precisa: costruire politiche giovanili partendo dall’ascolto diretto. Non interventi calati dall’alto, ma un percorso condiviso, strutturato e continuativo.
"Vogliamo cambiare approccio – spiega la candidata a sindaco Marzia Baldassarre – perché troppo spesso i giovani vengono considerati destinatari passivi. Noi crediamo invece che debbano essere protagonisti. Per questo il nostro progetto nasce dall’ascolto: solo così si costruiscono politiche serie e credibili". Uno dei pilastri del progetto riguarda l’ingresso diretto nelle scuole superiori cittadine. Sono previsti incontri informali e aperti, pensati non come momenti di propaganda, ma come spazi autentici di confronto.
Come i ragazzi vivono Bordighera oggi? Cosa manca? Quali opportunità trovano altrove e quali idee immaginano per rendere la città più attrattiva? Questi i temi che saranno trattati direttamente con i giovani. Le loro proposte saranno raccolte anche in forma anonima, per garantire libertà di espressione. A questo si affianca un’attenzione particolare agli studenti universitari fuori sede, molti dei quali studiano tra Imperia, Genova, Torino e Milano. L’obiettivo è mantenere un legame vivo con loro, comprendere bisogni e difficoltà e creare condizioni che favoriscano il ritorno o almeno un rapporto costante con la città.
Il progetto guarda anche ai giovani che scelgono di entrare direttamente nel mondo del lavoro. In questo caso la proposta è quella di creare occasioni di orientamento coinvolgendo imprese locali, associazioni di categoria e professionisti. "Non promettiamo scorciatoie – sottolinea Baldassarre – ma vogliamo offrire strumenti concreti. Orientamento, confronto e conoscenza sono fondamentali per aiutare i ragazzi a fare scelte consapevoli". Tra le iniziative previste anche incontri tra studenti delle scuole superiori e universitari, con testimonianze dirette sul percorso accademico e sul rapporto tra studio e lavoro, come illustrato nel progetto “Uni Meeting” presente nel documento.
Uno degli aspetti più innovativi è l’impegno formale a trasformare le idee dei giovani in atti concreti. Al termine del percorso di ascolto verranno selezionate tre proposte ritenute prioritarie e inserite nel programma amministrativo. Un passaggio che punta a dare valore reale alla partecipazione, evitando che resti solo teorica. Il percorso si concluderà con un evento pubblico dedicato ai giovani, momento di restituzione e condivisione, aperto anche ai ragazzi dei territori vicini. Tra le iniziative spicca poi l’istituzione della borsa di studio “Irene Brin”, destinata agli studenti delle classi quinte superiori di Bordighera. Il premio consisterà nel pagamento del contributo universitario del primo anno di studi, con una cerimonia prevista nella villa della celebre figura culturale bordigotta.
All’interno della squadra, particolare attenzione alle politiche sociali e giovanili arriva anche dalla candidata consigliera Sandra Silvestri (in Piantoni). Sposata dal 1994, madre di tre figli – Sara, Mattia e Andrea – ha maturato un’esperienza significativa tra lavoro e volontariato, con quindici anni di impegno come catechista nella parrocchia di Santa Maria Maddalena a Bordighera Alta. Una presenza discreta ma costante, costruita nel tempo attraverso relazioni, ascolto e supporto alle famiglie. "I giovani hanno bisogno prima di tutto di essere ascoltati davvero – afferma Sandra Silvestri – In questi anni ho incontrato tante famiglie e tanti ragazzi: spesso quello che manca non sono le idee, ma qualcuno disposto a fermarsi e accoglierle. È da lì che vogliamo ripartire". Il suo impegno, da sempre portato avanti lontano dai riflettori, si fonda su empatia e senso di comunità, caratteristiche che la accomunano alla stessa candidata sindaco.
"Con Sandra condividiamo un modo di fare politica fatto di presenza silenziosa, ma non per questo meno importante – aggiunge Baldassarre –. Non servono parole altisonanti, ma attenzione quotidiana alle persone". “Bordighera Giovani” non viene presentato come un intervento isolato, ma come l’inizio di un rapporto stabile tra amministrazione e nuove generazioni. Una visione che punta a rendere la città più dinamica, inclusiva e capace di trattenere, o far tornare, i propri giovani. "Una città che coinvolge i giovani è una città che cresce – conclude Baldassarre – Se vogliamo costruire il futuro di Bordighera, dobbiamo farlo insieme a loro, non per loro".

















