Dal 25 aprile al 3 maggio, Dolceacqua rende omaggio a uno dei suoi figli più talentuosi con “Da Dolceacqua al Brasile”, la mostra retrospettiva dedicata all’artista Franco Giglio. L’esposizione si terrà presso Palazzo Luigina Garoscio, in via Doria 10, negli spazi della Pinacoteca Morscio (secondo piano), ed è organizzata dal Centro Culturale e Ricreativo di Dolceacqua in collaborazione con il Comune e con la famiglia dell’artista. La mostra propone una selezione significativa delle opere che rappresentano i momenti più importanti del percorso creativo di Giglio, offrendo ai visitatori uno sguardo completo sulla sua evoluzione artistica. Gli orari di apertura prevedono visite tutti i giorni dalle 15 alle 18, con aperture straordinarie anche al mattino, dalle 10 alle 12 nei giorni 25 e 26 aprile. L’inaugurazione ufficiale si terrà venerdì 24 aprile alle ore 18:30, con ingresso libero.
Franco Giglio, nato a Dolceacqua nel 1937, è stato una figura artistica poliedrica e autodidatta, capace di esprimersi come pittore, disegnatore e muralista. Nel 1956 si trasferisce in Brasile, a Rio de Janeiro, dove avvia una collaborazione con il muralista Antonio Mucci. Successivamente si stabilisce a Curitiba, città in cui matura artisticamente fino a diventare un muralista di grande livello. Dopo anni di attività all’estero, torna alla grafica e alla pittura e nel 1975 rientra a Dolceacqua, dopo il matrimonio. La sua vita prosegue poi a Verona, dove un tragico incendio distrugge gran parte delle opere custodite nel suo studio. Dopo un breve ritorno in Brasile, Giglio rientra definitivamente in Italia, stabilendosi a Desenzano del Garda, dove si spegne il 4 aprile 1982.
La retrospettiva rappresenta non solo un omaggio artistico, ma anche un racconto umano: “un percorso che attraversa continenti, esperienze e linguaggi”, restituendo al pubblico la memoria viva di un artista che ha saputo lasciare il segno tra Italia e Brasile.





