Politica - 20 aprile 2026, 07:14

Ospedaletti, Consiglio rinviato e nuovo passaggio in aula verso il 27 aprile: il caso degli atti e dei tempi del rendiconto

Dallo stop di lunedì alle questioni procedurali emerse: cosa è successo e perché la prossima seduta potrebbe arrivare con un ordine del giorno rivisto

Ospedaletti, Consiglio rinviato e nuovo passaggio in aula verso il 27 aprile: il caso degli atti e dei tempi del rendiconto

Il Consiglio comunale di Ospedaletti, fermato giovedì prima ancora di entrare nel merito dei punti all’ordine del giorno, si avvia a essere riconvocato verosimilmente per lunedì 27 aprile. Una nuova seduta che, tuttavia, potrebbe non riproporre esattamente lo stesso ordine del giorno previsto in origine, tra possibili integrazioni e modifiche legate anche alle criticità emerse negli ultimi giorni. Quello che è accaduto in aula non si esaurisce infatti in un semplice rinvio. La sospensione, chiesta dalla minoranza e accolta dall’amministrazione, ha portato alla luce un problema più ampio: l’assenza della documentazione necessaria, non solo per l’opposizione ma anche per la maggioranza, su atti centrali per la vita dell’ente.

Tra questi, il più rilevante è il rendiconto della gestione finanziaria 2025. Un documento che, per legge, deve essere messo a disposizione dei consiglieri con un termine minimo di venti giorni prima della discussione in aula. Un termine non derogabile, nemmeno con il consenso unanime del Consiglio, perché legato al diritto dei consiglieri di essere pienamente informati e di poter deliberare con cognizione di causa. È proprio questo il punto che trasforma quanto accaduto da incidente procedurale a questione più strutturale. Il mancato rispetto dei tempi sul rendiconto, unito all’assenza degli atti sugli altri punti all’ordine del giorno, ha reso impossibile la discussione e ha imposto il rinvio.

Non è un episodio isolato. Il passaggio di giovedì si inserisce in una sequenza più ampia che riguarda gli ultimi due Consigli comunali. Il primo segnale era arrivato nella seduta del 26 marzo, interamente dedicata al progetto del porto turistico di Baia Verde, quando uno dei punti principali – la revoca di una delibera del 2023 – era stato ritirato dopo che in aula era emerso come fosse già stato superato da un atto successivo. A distanza di poche settimane, si tratta di un secondo episodio che ha richiesto un riassetto dei tempi amministrativi. Prima la mancata trasmissione della documentazione ai consiglieri, poi il nodo legato al rendiconto e ai termini previsti dalla normativa. Elementi diversi che, nel loro insieme, evidenziano la necessità di riallineare procedure e tempistiche, in modo da garantire il corretto svolgimento dei lavori consiliari.

La seduta che verrà riconvocata nei prossimi giorni sarà quindi più di una semplice ripresa dei lavori. Da un lato dovrà riproporre i punti rimasti sospesi – dalla ratifica della variazione di bilancio all’esternalizzazione del servizio di nido, fino al regolamento di polizia rurale – dall’altro dovrà farlo all’interno di un quadro procedurale corretto, a partire proprio dal rispetto dei tempi previsti per il rendiconto. Resta da capire se e come l’ordine del giorno verrà rimodulato. Non è escluso che alcuni punti possano essere rinviati ulteriormente o riorganizzati, anche alla luce delle scadenze tecniche e delle priorità amministrative.

Andrea Musacchio

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