Attualità - 20 aprile 2026, 07:21

Riva Ligure apre la partita delle spiagge: gare entro ottobre 2026 per concessioni balneari e attività sul mare

Entro giugno il disciplinare di gara, previsti criteri su servizi, ambiente, accessibilità e qualità dell’offerta

Riva Ligure apre la partita delle spiagge: gare entro ottobre 2026 per concessioni balneari e attività sul mare

Il Comune di Riva Ligure ha avviato ufficialmente il percorso che porterà al rinnovo e alla riorganizzazione delle concessioni demaniali marittime presenti sul territorio. Con una delibera della Giunta comunale è stato approvato un articolato atto di indirizzo rivolto agli uffici, con cui vengono fissate regole, obiettivi e scadenze per l’assegnazione delle future concessioni relative a stabilimenti balneari, strutture ricettive e attività turistico-ricreative o sportive affacciate sul mare. Si tratta di un passaggio rilevante per una località costiera come Riva Ligure, dove il litorale rappresenta una risorsa centrale per turismo, economia e servizi. La delibera approvata punta infatti a definire per tempo il nuovo assetto delle spiagge e delle aree demaniali comunali, nel rispetto delle norme nazionali, regionali ed europee.

Il primo passaggio concreto è già fissato: il disciplinare di gara, cioè il documento tecnico con regole dettagliate e modalità di partecipazione, dovrà essere pubblicato entro il 15 giugno 2026. L’obiettivo indicato dalla Giunta è arrivare all’assegnazione delle concessioni entro il 30 ottobre 2026. Nel frattempo, il Comune ha dato mandato alla responsabile del servizio demanio di predisporre tutti gli atti necessari, definire criteri e sub-criteri delle future gare, completare la ricognizione delle aree coinvolte e richiedere i nominativi dei tecnici che dovranno occuparsi delle eventuali perizie per il calcolo degli indennizzi a favore dei concessionari uscenti che ne facciano richiesta.

Uno dei punti più rilevanti della delibera riguarda proprio la fase di transizione. Il Comune specifica che le concessioni oggi esistenti continueranno a restare efficaci non come proroga automatica generalizzata, ma come differimento tecnico temporaneo, limitato al tempo necessario per svolgere le gare e completare il nuovo iter amministrativo. In sostanza, le attività potranno proseguire fino alla conclusione delle procedure, per evitare vuoti gestionali e garantire continuità dei servizi sul litorale. Nel testo viene ricordato come il settore balneare sia stato negli ultimi anni al centro di numerosi cambi normativi e contenziosi. Il Comune richiama le proroghe nazionali introdotte nel tempo, le sentenze del Consiglio di Stato che hanno dichiarato incompatibili alcune estensioni automatiche con il diritto europeo e i più recenti interventi legislativi del 2024. Alla luce di questo quadro, l’amministrazione ritiene necessario muoversi senza ulteriori rinvii e programmare da subito le nuove procedure pubbliche.

La delibera entra poi nel merito dei criteri che dovranno orientare la scelta dei futuri concessionari. Il principio indicato è quello dell’interesse pubblico, cioè selezionare progetti capaci di offrire servizi migliori e valorizzare il territorio. Tra gli elementi che potranno essere premiati figurano la qualità del servizio, l’accessibilità per le persone con disabilità, la presenza di servizi utili alle famiglie, l’offerta turistica anche nei mesi non estivi e la capacità di rendere il lungomare più vivibile e moderno. Grande attenzione viene riservata anche all’ambiente. Il Comune indica tra i criteri preferenziali l’uso di materiali ecosostenibili o riciclati, l’impiego di fonti di energia rinnovabile, soluzioni per il risparmio energetico e progetti con strutture leggere e amovibili, quindi meno impattanti sul paesaggio costiero.

Un altro capitolo riguarda il lavoro e l’occupazione. Nei futuri bandi potranno essere valorizzate le proposte che prevedano l’assunzione di personale giovane, in particolare under 36, e il mantenimento di lavoratori già impiegati nel settore, soprattutto se quell’attività rappresenta la principale fonte di reddito per loro e per le loro famiglie. Saranno presi in considerazione anche l’esperienza tecnica e professionale, la capacità economico-finanziaria e la solidità complessiva del progetto presentato. Ogni proposta dovrà infatti contenere una parte tecnica, una parte economica e una parte professionale. Tra gli elementi valutabili figurano anche eventuali proposte migliorative con ricadute pubbliche, come interventi di riqualificazione dell’arenile, iniziative sociali o attività utili alla valorizzazione del territorio.

Nel documento viene inoltre recepita la norma regionale secondo cui lo stesso soggetto non potrà essere titolare o contitolare di più di una concessione della stessa categoria nello stesso Comune, una misura finalizzata a garantire equilibrio nella distribuzione degli spazi. Tra le concessioni espressamente richiamate compare anche quella dello stabilimento Bagni Riva e della zona ex Via Maestra, segnale che il riordino interesserà aree strategiche del fronte mare cittadino. Per Riva Ligure si apre dunque una nuova fase amministrativa: nei prossimi mesi gli uffici comunali dovranno trasformare gli indirizzi approvati in bandi concreti, destinati a incidere sull’organizzazione futura del litorale e sull’offerta turistica della città.

Andrea Musacchio

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