"Una polemica sterile, che non si basa su alcun fondamento. Anzi, una vera e propria mistificazione della realtà, che crea un grave pregiudizio nei miei confronti". Questa volta non può tacere, la candidata a sindaco di Bordighera, l'avvocato Marzia Baldassarre (Bordighera Domani), finita al centro della polemica per un post sui social pubblicato da Marco Sferrazza, coordinatore elettorale di una lista "avversaria": Obiettivo Bordighera, che sostiene la candidatura a sindaco di Davide Sattanino.
A far discutere, nelle ultime ore, è stato un episodio avvenuto al termine di un evento pubblico patrocinato dal Comune di Bordighera, durante il quale Baldassarre ha omaggiato la relatrice, la dottoressa Gisella Merello, con un mazzo di fiori. Un gesto semplice e informale che, tuttavia, è stato rapidamente trasformato in un caso politico, diventando l’ennesimo pretesto per attaccare l’avversaria.
È stato proprio Sferrazza, infatti, a innescare la polemica con un post su Facebook dai toni accusatori: «Non trovo corretto che la candidata sindaca Baldassarre salga sul palco a premiare in un evento patrocinato dal Comune di Bordighera facendosi pubblicità elettorale». Un’accusa netta, che però – alla luce dei fatti – appare priva di riscontri concreti.
Sulla stessa linea anche il commento di Melina Rodà, candidata della lista Obiettivo Bordighera, che ha parlato di comportamento «vergognoso, poco etico», arrivando a coinvolgere anche gli organizzatori. Parole dure, che contribuiscono ad alimentare un clima di tensione e che, secondo la ricostruzione della diretta interessata, si fondano su una narrazione distorta.
Una versione che Baldassarre smonta punto per punto. La candidata chiarisce infatti di non essere mai salita sul palco durante il convegno, ma di aver partecipato esclusivamente come spettatrice. "Ho partecipato al convegno seduta tra il pubblico – spiega – e solo a conclusione dello stesso, una volta usciti non solo il pubblico ma anche coloro che si erano trattenuti per richiedere alla relatrice l’autografo sul libro, ho ringraziato la dottoressa Merello, omaggiandola con un mazzo di fiori e scattando una fotografia con la stessa".
Un gesto avvenuto dunque a evento concluso, lontano da qualsiasi contesto ufficiale o visibilità istituzionale. Non solo: Baldassarre sottolinea anche di aver adottato ogni precauzione proprio per evitare strumentalizzazioni. "Prima che l’evento iniziasse – aggiunge – mi ero premurata di chiedere al dottor Marco Ghisolfo, Commissario della Delegazione Provinciale di Imperia delle Guardie d’Onore, di non porgere, durante il convegno, alcun ringraziamento né alla sottoscritta né alla dottoressa Barbara Bonavia, anch’essa candidata consigliera, pur avendo fattivamente collaborato all’organizzazione dell’evento, proprio al fine di evitare inutili polemiche".
Un dettaglio che rafforza l’impressione di un attacco costruito più su interpretazioni forzate che su fatti reali. In un contesto elettorale sempre più acceso, la vicenda sembra inserirsi in una strategia comunicativa volta a mettere in difficoltà l’avversaria, anche a partire da episodi marginali.
Il risultato è un dibattito che rischia di spostarsi dal legittimo confronto sui contenuti a una contrapposizione sterile, fatta di accuse e ricostruzioni parziali. E mentre la polemica continua a rimbalzare sui social, Baldassarre ribadisce la propria posizione, denunciando quella che definisce una «mistificazione della realtà» e invitando a riportare il confronto politico su un piano più corretto e aderente ai fatti.
"Proprio perché voglio essere il sindaco di tutti - conclude - Mi rendo disponibile ad incontrare tutti i cittadini al point ed a confrontarmi con loro sia sul programma elettorale che su qualsiasi altro chiarimento di cui avessero bisogno".





