Attualità - 18 aprile 2026, 12:20

Sanremo, la settimana del respiro prima dell’assalto: 25 aprile e Primo Maggio già all’orizzonte

Dopo il pienone degli ultimi weekend la città rallenta per pochi giorni. Spiagge che si ripopolano, hotel e ristoranti guardano ai prossimi ponti: sarà il primo vero test verso l’estate

Sanremo presa d'assalto dai turisti nella giornata di Pasqua

Sanremo presa d'assalto dai turisti nella giornata di Pasqua

C’è una pausa, breve e quasi strategica, nel calendario di Sanremo. Una di quelle settimane che sembrano sospese tra ciò che è appena accaduto e ciò che sta per arrivare. Dopo i fine settimana affollati di aprile, tra eventi, manifestazioni e primi segnali di stagione alta, la città vive giorni più quieti, come se prendesse fiato prima di tornare a correre.

È la settimana cuscinetto, quella che separa il presente dai due appuntamenti capaci ogni anno di cambiare il ritmo della Riviera: il 25 aprile e il ponte del Primo Maggio. Due date ravvicinate, due flussi turistici attesi, due prove generali di estate che il tessuto cittadino osserva con attenzione.

Passeggiando in centro o sul lungomare, il contrasto con il weekend precedente è evidente. Nei giorni scorsi il Pride e diversi appuntamenti sportivi avevano riportato in città una presenza massiccia di visitatori. Oggi il passo è più lento. I tavolini si riempiono con calma, il traffico è più regolare, la pressione turistica sembra alleggerita. Ma è una tregua apparente.

Perché tutto lascia pensare che si tratti soltanto di un intervallo. Le festività imminenti, unite al meteo favorevole degli ultimi giorni, fanno immaginare una nuova ondata di arrivi, con numeri in grado di avvicinare il sold out in molte strutture ricettive e di riportare pienoni nei ristoranti del centro e del litorale.

Sanremo conosce bene questo meccanismo. La città si svuota per un attimo solo per riempirsi di nuovo, spesso nel giro di poche ore. E i prossimi giorni hanno già il profilo di una nuova accelerazione. Il 25 aprile, quest’anno collocato di sabato, si presta naturalmente a un fine settimana lungo. Pochi giorni più tardi arriverà il Primo Maggio, con un nuovo ponte da tre giorni che potrebbe allungare ulteriormente le permanenze.

Il primo segnale arriva dal mare. Le spiagge, che fino a poche settimane fa appartenevano ancora alla stagione intermedia, stanno cambiando volto. Alcuni stabilimenti hanno già rimesso in ordine lettini e ombrelloni, mentre tra residenti e visitatori compaiono i primi costumi da bagno. Non è ancora estate, ma il linguaggio della città comincia ad assomigliarle.

Le previsioni meteorologiche rafforzano questa sensazione. Dopo una primavera spesso instabile, gli ultimi aggiornamenti indicano il possibile ritorno di una fase più stabile e mite proprio in coincidenza con il 25 aprile, grazie al rinforzo dell’alta pressione sul Mediterraneo. Temperature in rialzo e giornate soleggiate potrebbero favorire ulteriormente gli spostamenti verso la costa, con Sanremo tra le mete naturali per chi arriva da Piemonte, Lombardia e dal vicino confine francese.

È anche per questo che queste giornate contano più di quanto sembri. Non sono soltanto festività di calendario, ma indicatori economici e turistici. Hotel, pubblici esercizi, stabilimenti balneari e commercio guardano a questi ponti come a un test anticipato di ciò che accadrà tra giugno e agosto.

In Riviera si usa spesso dire che la stagione comincia prima dell’estate. Il 25 aprile e il Primo Maggio, in questo senso, valgono come una prova del nove: misurano la capacità di accoglienza, la tenuta dei servizi, la risposta del mercato e l’appeal della destinazione.

Sanremo, intanto, aspetta. Respira più lentamente, per qualche giorno ancora. Poi tornerà in apnea, tra prenotazioni last minute, tavoli pieni, spiagge animate e traffico sul lungomare. In fondo, il suo calendario vero non segue i mesi, ma i ponti.

Andrea Musacchio

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