"Il simbolo nell'arte cristiana, nelle chiese e nelle cattedrali" è stato il tema al centro della conferenza ieri sera al grand hotel Des Anglais a Sanremo dall'associazione culturale Aquila Revelans in sinergia con il Comitato Pro Centro Storico di Ventimiglia.
Un incontro in cui si è parlato di simboli e tradizione. "Il simbolo nell'arte cristiana, nelle chiese e nelle cattedrali è stato uno stimolo per compiere un viaggio nella tradizione" - dicono gli organizzatori soddisfatti dell'evento al quale erano presenti Patrizia Bottiglieri, dama al merito dei Savoia e responsabile delle pubbliche relazioni del Comitato Pro Centro Storico di Ventimiglia, l'avvocato Gianluigi Davigo, presidente della Consulta dei Consoli del Mare, l'Ammiraglio Giuseppe Bonelli, segretario della Consulta dei Consoli del Mare e presidente della sezione sanremese dell'associazione Marinai d'Italia, il brigadiere capo Rino Aliquo', presidente del Coro dell'associazione nazionale carabinieri Sez A. Fois di Ventimiglia, l'ingegnere Paolo Ferrari, presidente CSI di Imperia, Liria Aprosio del Lions Club Ventimiglia e l'artista Skipa Man.
I relatori dell'evento, a ingresso libero, sono stati Alessio Rossi, presidente dell'associazione culturale Aquila Revelans, e Sergio Pallanca, presidente del Comitato Pro Centro Storico di Ventimiglia. "Rossi ha aperto i lavori illustrando il simbolismo del pastore e degli agnelli partendo dalla tradizione bucolica, da Virgilio a Teocrito, per arrivare a quella giudaico cristiana. Contestualmente si è parlato del libro dei sette sigilli citato da Giovanni nell'Apocalisse. Interessante è stata la spiegazione dei giardini pensili delle elite romane e orientali, utili per raccontare la realtà del Pardes (Paradiso). Rossi ha concluso il suo intervento parlando del simbolismo della palma, del pane, del vino e del pescatore" - raccontano gli organizzatori - "Ha poi preso la parola Pallanca che, con dovizia di particolari, ha illustrato la genesi architettonica delle chiese e della cattedrali. Particolare attenzione è stata posta alla spiegazione della confraternita dei Maestri Comacini, al loro modo di lavorare e ai loro strumenti, in particolare al bastone. L'architettura era creata in modo tale da creare un cammino, interiore, di fede, che avvicinava, per gradi, l'uomo al divino. Pallanca ha concluso il suo intervento con una lunga carrellata di diapositive dove sono stati spiegati i vari stili architettonici e la loro valenza di fede. I due presidenti, infine, hanno ringraziato i partecipanti dando loro appuntamento ai prossimi eventi".














