È bastata una giornata di sole pieno e temperature sopra la media per cambiare ritmo alla città. A Sanremo, lungo le spiagge davanti al lungomare Calvino, l’estate sembra essersi affacciata in anticipo, riempiendo la fascia costiera proprio nelle ore più inaspettate: quelle della pausa pranzo. Tra le 12 e le 14, quando normalmente il flusso si divide tra uffici e tavole apparecchiate, la scena è stata diversa. Sabbia occupata, asciugamani stesi, gruppi di amici seduti a pochi metri dall’acqua. E qualcuno, senza troppi tentennamenti, ha anche deciso di entrare in mare.
Un gesto che, a metà aprile, resta ancora simbolico, ma che racconta bene la percezione di una stagione che prova ad anticiparsi. L’acqua non è ancora quella dell’estate piena, ma il sole e l’aria ferma hanno reso possibile quello che, fino a pochi giorni fa, sembrava prematuro. C’è chi è sceso in spiaggia con un panino in mano, chi ha scelto di sfruttare il tempo per staccare davvero, chi si è limitato a sedersi al sole. Piccoli rituali che, nelle giornate più calde, tornano a scandire la quotidianità della città, soprattutto in una zona come quella del lungomare Calvino, dove il mare resta sempre a portata di pochi minuti.
Non è ancora estate, almeno sul calendario. Ma l’impressione, guardando la spiaggia a quell’ora, è che qualcosa si sia mosso. Un cambio di passo leggero, quasi impercettibile, che però basta a trasformare una pausa qualsiasi in un momento diverso. Sanremo, del resto, vive anche di queste soglie: giorni che non sono ancora stagione, ma che la anticipano. E che, per qualche ora, riescono a farla sembrare già arrivata.












