La redistribuzione del Fondo strategico regionale accende il dibattito politico in Liguria, con la provincia di Imperia al centro delle critiche per una quota di risorse nettamente superiore rispetto agli altri territori. A sollevare la questione è il segretario regionale del Partito Democratico e consigliere regionale Davide Natale, che parla apertamente di una gestione “strabica” nella divisione dei fondi. Secondo quanto denunciato, alla voce riqualificazione urbana Imperia riceve circa 6 milioni e 800 mila euro, una cifra che appare sproporzionata rispetto agli altri territori: Genova si ferma a poco più di un milione e 100 mila euro, Savona a un milione e mezzo e Spezia a soli 480 mila euro. Una differenza che, numeri alla mano, porta Imperia a ottenere sei volte le risorse di Genova, quasi cinque volte quelle di Savona e addirittura quattordici volte quelle della Spezia. “Abbiamo chiesto in più occasioni di mettere tutte le amministrazioni locali nelle condizioni di poter partecipare attraverso bandi a questi fondi”, sottolinea Natale, evidenziando come invece emerga ancora una volta una logica di disparità: “È chiaro che si fanno figli e figliastri”.
Lo squilibrio, secondo il PD, non si limita alla riqualificazione urbana. Anche nel settore culturale si registrano differenze significative: Imperia ottiene 1 milione e 600 mila euro, una cifra simile a quella di Genova (1 milione e 700 mila), mentre Savona e Spezia restano completamente escluse dai finanziamenti. Questo rafforza, secondo l’opposizione, l’idea di una distribuzione che non rispecchia i reali bisogni dei territori liguri, ma segue altre logiche. Un ulteriore elemento critico riguarda i finanziamenti destinati all’entroterra. Anche qui Imperia si distingue: 415 mila euro assegnati, contro i 180 mila di Savona, i 226 mila della Spezia e i 250 mila di Genova. “Assistiamo a una disparità oggettiva”, afferma Natale, sottolineando come la provincia dell’estremo ponente riceva circa il doppio rispetto alle altre singole province.
Se Imperia emerge come principale beneficiaria in diversi capitoli, il quadro complessivo evidenzia anche alcune lacune gravi. In particolare, il PD denuncia l’assenza totale di fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole, nonostante dati nazionali allarmanti sull’accessibilità degli edifici scolastici. “Qui non c’è neanche strabismo, c’è proprio disinteresse”, attacca Natale. Complessivamente, infatti, vengono stanziati solo 110 mila euro per le scuole e ulteriori 55 mila euro per la messa in sicurezza di un singolo edificio scolastico. Non va meglio sul fronte abitativo: nessuna risorsa è stata destinata all’emergenza casa o alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, un tema particolarmente sentito in tutta la regione.
Per il Partito Democratico, il caso Imperia diventa simbolo di una gestione più ampia delle risorse regionali. “Tutto questo certifica che l’impostazione seguita da questo centrodestra è completamente sbagliata”, conclude Natale, criticando non solo le cifre ma anche le scelte strategiche e l’approccio territoriale. Al centro della polemica resta dunque la forte concentrazione di risorse su Imperia, che per l’opposizione non rappresenterebbe una fotografia reale delle necessità dei comuni liguri, ma piuttosto un segnale di squilibrio nella governance regionale.





