Attualità - 17 aprile 2026, 12:21

Sanremo, blitz nei fondali del Porto Vecchio: recuperati rifiuti pericolosi tra batterie, pneumatici e detriti (Foto e video)

Capitaneria, sommozzatori e volontari insieme per la tutela del mare. Fumarola: “Minaccia concreta per ecosistema e sicurezza”. Manuguerra: “Recuperati detriti e sostanze inquinanti”

Una giornata dedicata al mare, ma soprattutto alla sua tutela. Al Porto Vecchio di Sanremo si è svolta un’operazione di pulizia dei fondali che ha visto impegnati uomini e mezzi della Capitaneria di porto, i sommozzatori della Guardia Costiera di Genova e quelli in servizio locale, insieme a una rete ampia di associazioni e volontari del territorio.

All’iniziativa hanno partecipato la Croce Rossa, i volontari della Famija Sanremasca e del Consolato del Mare, con Giovanni Manuguerra e Urrico Martinelli, console del mare e presidente della Lega Navale sezione Sanremo, oltre ai Deplasticati e ad Amaie Energia, che ha collaborato alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti raccolti.

Il bilancio della giornata restituisce l’immagine di un fondale che, nel tempo, ha accumulato materiali di ogni tipo, molti dei quali potenzialmente pericolosi. A sottolinearlo è stato il comandante della Capitaneria di porto, Alessio Fumarola: “Oggi è una giornata particolarmente significativa per tutti coloro i quali quotidianamente praticano e frequentano il porto di Sanremo. Grazie al fattivo contributo dei sommozzatori in servizio locale e del quinto nucleo sommozzatori della Guardia Costiera di Genova, abbiamo rimosso ingenti quantitativi di rifiuti sommersi nei fondali del Porto Vecchio di Sanremo”.

Non si tratta soltanto di un’azione simbolica. Il materiale recuperato, ha spiegato Fumarola, rappresentava un rischio reale: “Questi rifiuti costituivano una concreta minaccia per l’ecosistema marino, poiché abbiamo anche censito rifiuti pericolosi e numerosi rifiuti di tipologia ingombrante. Costituivano una minaccia concreta anche per la sicurezza della navigazione in ambito portuale”.

Tra i detriti riportati in superficie figurano batterie, pneumatici, parti metalliche, bottiglie e materiali plastici, oltre a sostanze inquinanti come oli esausti e polistirolo espanso. Rifiuti che, nascosti sotto la superficie, non sono visibili da terra ma continuano a produrre effetti sull’ambiente.

Proprio il lavoro dei sommozzatori è stato decisivo per raggiungere ciò che altrimenti resterebbe irraggiungibile. Un aspetto evidenziato anche da Giovanni Manuguerra, tra i promotori dell’iniziativa: “Come spesso facciamo, dedichiamo tempo e volontà al Molo Lungo di Sanremo, oggi denominato Molo Consoli del Mare, per risanarlo di tutti i rifiuti ecologicamente anche pericolosi, come oli esausti, batterie e sostanze chimiche, oltre al polistirolo espanso, per rimuoverlo e farlo ben differenziare con Amaie che ci collabora”.

L’operazione si inserisce in un’attività che non si esaurisce in una singola giornata. “Questa è la seconda volta in dieci giorni che operiamo nel settore e abbiamo recuperato molti detriti e abbandoni, sistemati in quattro grossi cassonetti di Amaie, che verranno recuperati entro oggi”, ha aggiunto Manuguerra, sottolineando la continuità dell’intervento.

Accanto all’azione pratica, c’è anche un lavoro di sensibilizzazione. Lo stesso comandante Fumarola ha spiegato come queste attività rientrino in un progetto più ampio: “Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di attività che stiamo supportando come Guardia Costiera di Sanremo. Continueranno anche nei mesi di maggio e giugno, parallelamente a un’attività di educazione ambientale che stiamo tenendo presso gli istituti di formazione, in cui sensibilizziamo i giovani a tenere un comportamento più rispettoso e sostenibile nei confronti dell’ambiente”.

Un percorso che coinvolge istituzioni, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di intervenire non solo sulle conseguenze, ma anche sulle cause dell’inquinamento. “Continueremo queste operazioni attraverso la collaborazione del Consolato del Mare, che fa parte della Famija Sanremasca, operando sempre in favore del mare e degli operatori del settore, sia sportivi che professionali”, ha concluso Manuguerra.

Il Porto Vecchio, cuore storico e operativo della città, torna così al centro di un’azione concreta che mette insieme tutela ambientale e sicurezza, ricordando quanto il mare, anche quando appare immobile, racconti molto di ciò che accade sopra la superficie.

Andrea Musacchio

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