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Cronaca | 15 aprile 2026, 14:41

Presunto episodio di razzismo al Liceo Cassini e sconcerto per il caso mediatico: chiarimenti ufficiali del Consiglio d'Istituto

Presa di posizione dopo la denuncia del collettivo studentesco e difende l’operato della scuola

Presunto episodio di razzismo al Liceo Cassini e sconcerto per il caso mediatico: chiarimenti ufficiali del Consiglio d'Istituto

Il Liceo Cassini di Sanremo esprime profondo sconcerto in riferimento alla vicenda recentemente riportata in maniera non pienamente rispondente alla realtà, da organi di informazione locali e social e ritiene opportuno e doveroso fornire alcuni chiarimenti istituzionali. Si tratta della denuncia, pubblicata sui social dal collettivo studentesco 'Spiraglio Imperiese' su un presunto episodio di razzismo, contestando anche la gestione del caso da parte della dirigente scolastica. Il collettivo aveva espresso “sgomento e preoccupazione” per quanto accaduto. Ed ora interviene il Consiglio di Istituto della storica scuola matuziana.

“I contenuti oggetto di diffusione mediatica risultano riconducibili a conversazioni avvenute in ambito privato, su canali non ufficiali né istituzionali dell'Istituto. Tali scambi, deplorevoli nei toni e nei contenuti, non sono stati promossi, autorizzati né gestiti dalla scuola, né possono essere considerati espressione della stessa o dei suoi organi”. Questa la posizione del consiglio del ‘Cassini’, che prosegue: “Ne consegue che la vicenda, per sua natura e modalità di diffusione, non rientra nella sfera di competenza diretta dell'Istituzione scolastica né della Dirigenza, fatti salvi eventuali profili disciplinari valutabili nei limiti previsti dalla normativa vigente. Detto ciò, il Liceo Cassini, nella persona della Dirigente e dei suoi collaboratori, chiarisce di aver messo subito in atto tutti gli interventi educativi e di supporto ritenuti utili, per un confronto ed un appianamento dei rapporti tra gli studenti coinvolti, anche al fine di stigmatizzare i contenuti discriminatori che hanno innescato la vicenda e la successiva impropria gestione dei fatti esternata avventatamente, e ribadisce con fermezza:
. la propria estraneità rispetto ai fatti avvenuti ed alla loro diffusione e gestione;
- la necessità che ogni componente della comunità scolastica operi con senso di responsabilità, soprattutto nell'utilizzo degli strumenti digitali e nella diffusione pubblica di contenuti;
. il proprio impegno nella promozione dei valori universali del rispetto e dell'inclusione, anche mediante continue e costanti iniziative rivolte alla comunità scolastica.

“In riferimento a tutto ciò – termina il consiglio - gli studenti coinvolti a vario titolo hanno scelto di adottare decisioni adeguate, con lo scopo di ripristinare un sereno clima educativo, peraltro esistente e consolidato, prima che la questione travalicasse i confini puramente scolastici”.

Carlo Alessi

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