A Sanremo si accende il dibattito politico sul nuovo Comando di Polizia Locale. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato due interpellanze puntando il dito contro ritardi, criticità progettuali e presunti rischi per la sicurezza legati sia al “Lotto 2” sia alla nuova sede di via Pietro Agosti.
Nel primo documento, i consiglieri evidenziano come il trasferimento operativo sia “strettamente vincolato al completamento del Lotto 2”, denunciando però una gestione frammentata dell’appalto che potrebbe portare a una struttura non pienamente funzionale al momento dell’apertura. Sotto accusa soprattutto l’assenza di certezze sui tempi e alcune scelte progettuali. Tra i punti più critici emerge la questione parcheggi: nessuno spazio previsto per i mezzi privati del personale, una situazione che – secondo FdI – costringerebbe gli agenti, anche armati, a lunghi tragitti a piedi. Una condizione definita a rischio, soprattutto di notte, con il timore di “aggressioni o ritorsioni”. Non solo: viene segnalata anche la mancanza di posti per persone con disabilità, giudicata una grave carenza per una struttura pubblica che accoglie quotidianamente utenti fragili. Sul piano operativo, i consiglieri sottolineano l’importanza dell’ascensore del Lotto 2 per garantire percorsi protetti, evidenziando che senza tale infrastruttura verrebbe meno uno standard di sicurezza tipico di caserme e commissariati. Dubbi anche sulla viabilità e sulle opere esterne: la strada di accesso al lastrico solare viene definita “sottodimensionata”, mentre l’ingresso per motocicli presenta una curva ritenuta pericolosa. Preoccupazioni infine per la nuova rotonda e il doppio senso di marcia, che potrebbero incidere negativamente sulla circolazione.
La seconda interpellanza si concentra invece sulla nuova sede nel suo complesso, definita un investimento importante ma accompagnato da “carenze strutturali e dubbi sulla conformità normativa”. Tra le principali criticità segnalate c’è la riduzione degli spazi rispetto alla sede attuale: circa 200 metri quadrati in meno, con il rischio di uffici angusti e scarsa possibilità di ampliamento futuro. I consiglieri chiedono chiarimenti anche sulla capienza massima e sulla necessità di una SCIA antincendio, ipotizzando che il numero di presenti possa superare le soglie previste dalla normativa. Particolare attenzione viene posta agli spogliatoi, per i quali si chiede il rispetto del D.Lgs 81/08, e alla sicurezza in caso di emergenza. Nel mirino una delle uscite che conduce a una terrazza cieca, definita una possibile “trappola”: “Qualora l’incendio rendesse inagibili le altre vie d’uscita, la terrazza diventerebbe un punto senza via di fuga”. Nel documento si contesta anche il principio progettuale generale, sostenendo che “in una pianificazione efficiente è l’ambiente che deve adattarsi alle persone e non viceversa”, mettendo in dubbio l’efficacia complessiva dell’investimento pubblico.
Con le due interpellanze, Fratelli d’Italia chiede al sindaco e alla giunta risposte puntuali su tempistiche, sicurezza, conformità normativa e scelte progettuali, aprendo un confronto politico destinato a proseguire nelle prossime sedute del Consiglio comunale.





