Nella zona di Capo Verde, sotto il faro alla periferia Est di Sanremo, si ripresenta una situazione ormai nota ma sempre più grave: un’area naturale ridotta a discarica a cielo aperto. Tra gli scogli e la vegetazione si contano centinaia, forse migliaia di bottiglie di birra in vetro, disseminate ovunque, insieme a divani abbandonati utilizzati come giacigli da persone senza fissa dimora o frequentatori occasionali. Non mancano cumuli di gommapiuma, probabilmente provenienti da mobili dismessi, e resti di pasti e grigliate improvvisate, che stanno attirando topi e altri animali.
La scena è completata da mobilio rotto e rifiuti ingombranti, lasciati da chi ha scelto di disfarsene illegalmente, contribuendo a deturpare una delle poche aree naturali ancora intatte del litorale. Secondo molti cittadini, si tratta di uno spazio che, se adeguatamente valorizzato, potrebbe diventare uno dei punti più suggestivi della costa sanremese. Tuttavia, oggi appare abbandonato a sé stesso.
La domanda che emerge con forza è una sola: perché manca una sorveglianza costante della zona? In molti chiedono controlli più serrati e interventi urgenti di pulizia, per fermare uno scempio che, giorno dopo giorno, sembra aggravarsi.















