Politica - 15 aprile 2026, 18:34

Sanità ligure, 118 verso l’accentramento a Genova: Ioculano (Pd) attacca su tempi e rischi per i cittadini imperiesi

Il consigliere PD critica la chiusura della centrale di Bussana e accusa i sindaci di essersi mossi troppo tardi

Sanità ligure, 118 verso l’accentramento a Genova: Ioculano (Pd) attacca su tempi e rischi per i cittadini imperiesi

Prosegue il dibattito sull’accorpamento della centrale operativa del 118 da Imperia a Genova, una decisione che porterà alla chiusura della sede di Bussana nelle prossime settimane. A intervenire con fermezza è il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Ioculano, vicepresidente della Commissione Sanità. Dura la critica sulle modalità del provvedimento, ritenute rischiose per il territorio. “Da mesi, attraverso interrogazioni e ordini del giorno, stiamo denunciando la pericolosità di questo accentramento, soprattutto per le modalità con cui si sta portando avanti: senza un adeguato percorso di accompagnamento e senza le necessarie garanzie per i cittadini”, afferma Ioculano.

Nel mirino del consigliere anche la reazione tardiva degli amministratori locali. “La cosa che sorprende è leggere oggi le prese di posizione della Conferenza dei sindaci della provincia di Imperia, che esprimono perplessità e chiedono chiarimenti alla Regione. Una presa di posizione che arriva in modo clamorosamente tardivo”, sottolinea. Ioculano ricorda come il tema fosse già noto da tempo: “Già a luglio 2025, durante la Conferenza permanente per la programmazione sociosanitaria regionale a Genova, il tema era stato chiaramente posto sul tavolo. Le amministrazioni locali erano quindi pienamente a conoscenza del percorso in atto e avevano tutti gli strumenti per intervenire e opporsi”.

Secondo il consigliere, si è persa un’occasione per intervenire per tempo, mentre in altre realtà liguri si è riusciti a modificare scelte simili. “Mi chiedo perché ci si svegli oggi, a pochi giorni dalla chiusura della centrale operativa di Bussana, quando dal 1° maggio tutto dipenderà da Genova”, aggiunge. Infine, Ioculano distingue le responsabilità politiche e lancia un’accusa diretta: “È grave che su un tema così delicato si siano anteposte logiche politiche e di opportunità, in cambio di prebende municipali. I cittadini meritano serietà, trasparenza e scelte condivise, non decisioni calate dall’alto e contestazioni tardive”.

La questione resta aperta, con crescenti preoccupazioni per l’impatto che la riorganizzazione del servizio di emergenza potrebbe avere sulla sicurezza dei cittadini del territorio imperiese.

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