Grave episodio di violenza nella serata di ieri, intorno alle 19, all’interno dell’istituto penitenziario di Sanremo, dove un detenuto di origini libiche, classe 2007, si è reso protagonista di una brutale aggressione ai danni di un Sovrintendente della Polizia Penitenziaria. Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe reagito violentemente rifiutandosi di rientrare in cella e, in segno di protesta, avrebbe divelto alcune mattonelle dal rivestimento della stanza, utilizzandone i frammenti come arma contundente. Durante l’episodio, il detenuto si è anche procurato profonde lacerazioni al collo.
Nel tentativo di gestire la situazione critica, il Sovrintendente intervenuto è stato colpito violentemente alla testa. L’agente è stato soccorso immediatamente e trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso, dove i sanitari gli hanno riscontrato traumi con prognosi di sette giorni. A rendere noto l’accaduto è stato Fabio Pagani, Segretario Regionale della UIL FP Polizia Penitenziaria, che ha evidenziato le difficoltà strutturali dell’istituto: “A Sanremo sono attualmente ristretti 261 detenuti a fronte di una capienza massima regolamentare di 223 posti. Nonostante il sovraffollamento, il personale di Polizia Penitenziaria sta gestendo l’istituto con un impegno encomiabile da oltre un anno. L’episodio di ieri è tuttavia gravissimo e conferma quanto il sistema sia sotto pressione.”
La UIL FP Polizia Penitenziaria ha espresso vicinanza e solidarietà al Sovrintendente ferito, augurandogli una pronta guarigione, rinnovando al contempo il sostegno a tutto il personale in servizio nel carcere cittadino. “Invitiamo i colleghi a tenere duro,” ha concluso Pagani. “Il rischio di scivolare verso il baratro è sempre dietro l’angolo, ma riteniamo che il ‘modello Sanremo’, basato sulla professionalità e la dedizione dimostrata nonostante le criticità strutturali e numeriche, debba essere preso ad esempio per l’intero sistema carcerario nazionale.”





