Attualità - 13 aprile 2026, 16:12

Sanremo, Tethys festeggia 40 anni: “Le balene nel Mediterraneo non sono un’utopia”. Lanfredi alla guida della ricerca sui cetacei

Al Casinò la celebrazione dell’Istituto che ha rivoluzionato lo studio dei cetacei: dalla nascita del Santuario Pelagos al nuovo consorzio internazionale. Passaggio di consegne alla guida della ricerca

Quarant’anni di ricerca scientifica, tutela ambientale e impegno internazionale per il mare. L’Istituto Tethys ha celebrato anche a Sanremo questo importante traguardo, riunendo nella Sala Privata del Casinò rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e del territorio che negli anni hanno accompagnato e sostenuto il suo percorso.

Un appuntamento che ha avuto il sapore della celebrazione, ma anche quello della responsabilità: guardare al passato per rilanciare il ruolo della ricerca nella difesa degli ecosistemi marini.

Una storia che parte da un’intuizione pionieristica. Fondato nel 1986 a Milano dal biologo marino Giuseppe Notarbartolo di Sciara insieme a Egidio Gavazzi, creatore delle riviste Airone e Aqua, Tethys nasce in un periodo in cui lo studio dei mammiferi marini nel Mediterraneo era considerato marginale.

Una visione controcorrente che nel tempo si è trasformata in una delle esperienze più accreditate a livello internazionale, con centinaia di pubblicazioni scientifiche e programmi di monitoraggio tra i più longevi del settore.

Dal Santuario Pelagos al nuovo Consorzio. Tra i risultati più significativi c’è la creazione del Santuario Pelagos, la prima area marina protetta al mondo dedicata ai cetacei in acque internazionali, nata da un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Un progetto che affonda le sue radici proprio in un’idea dell’Istituto e che oggi rappresenta uno dei pilastri della tutela marina nel Mediterraneo.

Accanto a questo, è stato annunciato il nuovo Consorzio Pelagos, coordinato da Tethys e finanziato dalla Fondazione Alberto II di Monaco, con l’obiettivo di rafforzare la conservazione dei cetacei attraverso cooperazione transfrontaliera, ricerca scientifica innovativa e coinvolgimento delle comunità locali.

La serata al Casinò: scienza, territorio e istituzioni. L’incontro, ospitato nella prestigiosa cornice del Casinò di Sanremo, ha visto al centro l’intervento della dottoressa Sabina Airoldi, che ha ripercorso i passaggi fondamentali dei quarant’anni di attività, con particolare attenzione alle ricerche svolte nel Ponente ligure.

Un momento particolarmente significativo è stato quello del passaggio di consegne alla guida delle ricerche sui cetacei con base a Portosole: dopo trent’anni di direzione, Airoldi ha annunciato che il coordinamento è ora affidato alla dottoressa Caterina Lanfredi, sua collaboratrice da oltre vent’anni, che ha confermato l’impegno a proseguire nel solco tracciato, rafforzando al tempo stesso nuove prospettive di ricerca e collaborazione.

Le presenze: istituzioni e protagonisti del territorio. Alla serata hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del territorio che negli anni hanno condiviso il percorso dell’Istituto.

Tra i presenti il senatore Giovanni Berrino, l’ammiraglio Giovanni Pettorino, già Comandante Generale della Guardia Costiera, il cardiologo Gianni Mascelli, la dottoressa Barbara Amerio, il presidente CNA Imperia Graziano Poretti, il direttore CNA Luciano Vazzano e il giornalista Giulio Gavino. Un parterre che testimonia il legame costruito nel tempo tra Tethys e il territorio ligure, non solo sul piano scientifico ma anche istituzionale e sociale.

Il Mediterraneo e le sfide della tutela. Nonostante i risultati raggiunti, il Mediterraneo resta un ambiente fragile e sotto pressione. Inquinamento, traffico marittimo, catture accidentali, perdita di habitat e rumore subacqueo rappresentano minacce costanti per balene e delfini. Anche il Santuario Pelagos, considerato uno degli hotspot principali del Mediterraneo nord-occidentale, è esposto a queste criticità.

Ricerca e divulgazione: un lavoro che coinvolge tutti. Accanto alla ricerca scientifica, Tethys ha sempre affiancato un’importante attività di divulgazione. Oltre 7500 persone hanno partecipato direttamente alle attività dell’Istituto come “citizen scientists”, contribuendo alla raccolta dei dati e alla conoscenza del mare. Un modello che unisce scienza e partecipazione, trasformando i cittadini in protagonisti attivi della tutela ambientale.

“La ricerca deve guidare le scelte”. A sintetizzare il senso dell’anniversario è stato il presidente Simone Panigada: “Quarant’anni fa parlare di balene nel Mediterraneo sembrava quasi un’utopia. Oggi sappiamo che questi animali svolgono un ruolo chiave negli ecosistemi marini. Questo anniversario non è solo una celebrazione del passato, ma un richiamo alla responsabilità: la ricerca scientifica deve guidare le scelte politiche e sociali” .

Sanremo e il mare: un legame che si rafforza. La celebrazione ha rappresentato anche un momento per rinnovare il legame tra Tethys e Sanremo, da anni punto di riferimento per le attività dell’Istituto.

Un rapporto che si inserisce in una visione più ampia: quella di una città che, attraverso la ricerca, la sensibilizzazione e la collaborazione tra enti, continua a costruire un rapporto sempre più consapevole con il proprio mare.

Quarant’anni dopo, quella che era un’intuizione è diventata un punto fermo della ricerca internazionale. Ma, come emerso chiaramente dalla serata, la sfida più grande resta quella che guarda al futuro.

Andrea Musacchio

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU