Dalle sale del Teatro Ariston alla piazza, tra le persone. Da una parte il momento scientifico e istituzionale, dall'altro “Il Piazzale della Prevenzione” che ha preso forma concreta in piazza Borea d’Olmo, trasformando il cuore della città in uno spazio aperto di informazione, consulenza e partecipazione. Un passaggio non solo logistico, ma simbolico: portare la sanità fuori dagli ambulatori e renderla accessibile, visibile, quotidiana.
Dall’Ariston alla piazza: la prevenzione diventa esperienza. La giornata si è aperta al Teatro Ariston con il convegno scientifico (oltre 150 persone presenti), che ha riunito specialisti e relatori di alto livello su temi centrali come la medicina preventiva, la fragilità, le nuove strategie terapeutiche e la salute del cervello.
Ma è proprio in piazza che l’iniziativa ha mostrato il suo volto più concreto. Qui la prevenzione si è tradotta in attività pratiche e accessibili, con cittadini e visitatori coinvolti direttamente.
Screening, medici e attività gratuite. In piazza Borea d’Olmo, per tutta la giornata, è possibile accedere gratuitamente a una serie di servizi e momenti informativi: dagli screening oncologici agli incontri con specialisti della ASL1 e medici di medicina generale, fino alle esercitazioni di primo soccorso e disostruzione delle vie aeree.
Accanto a questo, attività dedicate alla sicurezza domestica e momenti divulgativi su salute e benessere, pensati per tutte le età. Un approccio che punta a semplificare e rendere immediati concetti spesso percepiti come complessi, trasformando la prevenzione in un gesto quotidiano.
Divulgazione e partecipazione: la piazza come luogo di comunità. La piazza non è solo spazio sanitario, ma anche luogo di aggregazione. Tra gli appuntamenti, il cooking show “C’è più gusto a fare prevenzione” con la food blogger Raffaella Fenoglio, seguito da momenti musicali con la Cassini’s Band e gli studenti del liceo musicale. Un modo per avvicinare pubblici diversi e creare un contesto informale, in cui il tema della salute potesse essere affrontato senza barriere.
Una rete tra istituzioni, sanità e territorio. Alla base dell’iniziativa c’è una rete ampia, che coinvolge associazioni, istituzioni e mondo sanitario. Il progetto, promosso da Cuore in Movimento, insieme a SIMIT e AIP, ha visto il supporto di ASL1, della Consulta del volontariato e del Forum Imperiese del Terzo Settore.
Proprio il coinvolgimento delle associazioni rappresenta uno degli elementi più significativi: il ritorno del Terzo Settore nello spazio pubblico, con un ruolo attivo nella diffusione della cultura della prevenzione.
Avvicinare la sanità alle persone. Il senso dell’iniziativa è racchiuso proprio in questo passaggio: ridurre la distanza tra cittadini e sistema sanitario. Portare la prevenzione in piazza significa intercettare bisogni, offrire risposte immediate e costruire una relazione più diretta con la popolazione, in particolare con le fasce più fragili.
Quella di oggi non è solo una giornata informativa, ma un modello operativo che punta a consolidarsi nel tempo. Un’esperienza che dimostra come la prevenzione possa uscire dai contesti tradizionali e diventare parte integrante della vita quotidiana. Tra scienza, territorio e partecipazione, Sanremo prova così a costruire un percorso in cui la salute non sia solo cura, ma consapevolezza condivisa.




























