“E’ fondamentale sostenere chi lavora e chi investe nella nostra città. Soltanto così possiamo farla crescere e renderla ancora più attrattiva e capace di affrontare le sfide del futuro”. Ne è convinta Marzia Baldassarre, candidata alla carica di sindaco per la lista civica “Bordighera Domani”. Non un valore aggiunto, ma un vero punto di partenza per costruire le basi dello sviluppo: è questa, per il gruppo, l’importanza del commercio in città. “Bordighera è conosciuta soprattutto per la sua vocazione turistica - dichiara Baldassarre - Ma una città, per essere viva e mantenersi attrattiva, deve basarsi sulle sue fondamenta: viviamo in un paradiso, è vero, ma dobbiamo valorizzare i nostri commercianti, rilanciare un settore che, purtroppo, negli anni ha sofferto molto. E dobbiamo farlo insieme”.
Una linea condivisa dall’intera squadra ed in particolare da Alessandro Albanese, 51 anni, imprenditore, candidato alla carica di consigliere comunale: “Il rilancio economico di Bordighera passa da un’idea chiara di città: concreta, accessibile e capace di creare opportunità. Il commercio, insieme al turismo, deve tornare ad essere un pilastro centrale della nostra azione amministrativa”. Una città che funziona si riconosce da elementi concreti: ristoranti pieni, alberghi che lavorano, negozi aperti e in crescita. Quando questo accade, la città è viva. Quando non accade, significa che qualcosa nel sistema non funziona. Oggi il numero crescente di negozi chiusi rappresenta un segnale evidente: non è un fatto neutro, ma un indicatore di difficoltà. Senza imprese non c’è lavoro, senza lavoro non c’è crescita. Per questo, l’obiettivo indicato da Baldassarre e Albanese è chiaro: fare di Bordighera una città amica di chi fa impresa. “Servono meno ostacoli e più opportunità – spiegano – a partire da una semplificazione burocratica concreta per chi vuole aprire o investire, con tempi certi nelle risposte del Comune. È fondamentale anche costruire un dialogo diretto e continuativo con imprenditori, commercianti e artigiani, oltre a rendere le procedure più semplici e trasparenti. Chi vuole fare deve essere aiutato, non rallentato”.
Tra i punti centrali del programma anche la necessità di riattivare i locali sfitti: incentivi per nuove aperture commerciali, strumenti per facilitare l’incontro tra proprietari e imprenditori e progetti di animazione per riportare vitalità nelle vie più colpite. “Una serranda alzata cambia una strada”, sintetizza Albanese. Altro tema chiave è il collegamento tra turismo e commercio. “Il turismo non deve essere un elemento separato – aggiunge Baldassarre – ma un motore per tutta l’economia locale”. L’idea è quella di sviluppare esperienze turistiche capaci di generare flussi verso le attività commerciali, promuovere percorsi enogastronomici che valorizzino le eccellenze del territorio e creare una vera integrazione tra ospitalità, negozi ed eventi. Fondamentale, in quest’ottica, anche un calendario coordinato tra eventi, strutture ricettive e commercio, comunicato con anticipo. “L’obiettivo non è semplicemente fare eventi – conclude Albanese – ma portare persone in città e far lavorare l’intero sistema”. Servono meno ostacoli e più opportunità – spiegano – a partire da una semplificazione burocratica concreta: tempi certi nelle risposte del Comune per chi gestisce un’attività e lotta ogni giorno per mantenerla viva, per chi vuole aprirne una nuova o per chi intende investire.
“Vogliamo una Bordighera economicamente viva, con attività che crescono e opportunità concrete per chi sceglie di investire qui. Una città che sostiene chi lavora è una città che cresce davvero”, gli fa eco Baldassarre. Una visione che punta a costruire un sistema economico dinamico, capace di rendere Bordighera più solida, più attrattiva e pronta ad affrontare le sfide del futuro.





