Cronaca - 09 aprile 2026, 17:20

Sanremo Pride 2026, stop all’asporto di alcol e bevande in vetro o lattina: scatta l’ordinanza del sindaco

Divieti dalle 11 di sabato nell’area di piazza Colombo e vie limitrofe. Vietato anche portare spray antiaggressione: multe fino a 500 euro

Sanremo Pride 2026, stop all’asporto di alcol e bevande in vetro o lattina: scatta l’ordinanza del sindaco

In vista del Sanremo Pride 2026, in programma sabato prossimo, il sindaco Alessandro Mager ha firmato l’ordinanza per rafforzare le misure di sicurezza durante la manifestazione. Il provvedimento, richiesto dalla Questura di Imperia e dal Commissariato di Sanremo, stabilisce che dalle ore 11 dell’11 aprile e fino al termine delle esigenze di ordine pubblico scatterà il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, oltre al divieto di vendita di altre bevande in contenitori di vetro o metallici.

L’ordinanza riguarda l’area compresa tra piazza Colombo, via Manzoni, via B. Asquasciati e il supermercato FUDI di via Canessa 1. Nel testo si sottolinea che la misura si rende necessaria per il previsto notevole afflusso di persone, con l’obiettivo di evitare situazioni di pericolo legate all’uso improprio di bottiglie, lattine e altri oggetti potenzialmente offensivi. Tra i punti più rilevanti c’è anche il divieto di vendita e presenza di spray antiaggressione al peperoncino (oleoresin capsicum) nell’area interessata dalla manifestazione.

L’ordinanza precisa che le bevande alcoliche e quelle servite in vetro o lattina potranno essere consumate esclusivamente dagli avventori seduti ai tavoli, compresi quelli dei dehors esterni. Niente consumo in piedi o per strada. I divieti saranno applicati a:

  • pubblici esercizi;
  • attività commerciali;
  • distributori automatici;
  • venditori ambulanti e soggetti autorizzati presenti nell’area.

Come si legge nel provvedimento, l’obiettivo è “tutelare l’incolumità delle persone presenti alla manifestazione”.

Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 50 a 500 euro, con pagamento in misura ridotta pari a 100 euro. In caso di violazione, se il trasgressore rifiuterà di gettare l’oggetto contestato negli appositi contenitori, potrà scattare il sequestro del contenitore o dell’oggetto, dopo lo svuotamento del contenuto. Il Comune avverte inoltre che, in caso di violazioni ripetute da parte delle attività commerciali, potrà essere disposta la sospensione della licenza fino a tre mesi.

Carlo Alessi

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