Sanremo archivia il ponte pasquale con risultati decisamente positivi per il commercio cittadino. Secondo le testimonianze raccolte tra gli operatori del settore, il giro d’affari è cresciuto tra il 15% e il 20% rispetto allo scorso anno, confermando un trend incoraggiante per l’economia locale. A sottolinearlo è Mimmo Alessi, presidente di Confesercenti Sanremo, che descrive un fine settimana fuori dall’ordinario: “È stata una Pasqua che da tanti anni non c’era”. L’afflusso di visitatori è stato evidente sin dalle prime ore: “Ho visto domenica mattina il porto e le vie: impressionante”, racconta, evidenziando una presenza diffusa in tutta la città.
Secondo Alessi, diversi fattori hanno contribuito al risultato: “C’era la concomitanza di situazioni particolari, tra paure e minori spostamenti, e questo ha portato più gente qui”. Il mercato Annonario e del sabatoha beneficiato direttamente di questo scenario, registrando un incremento significativo: “Per il mercato almeno un 15-20% in più”, precisa. Importante anche la componente straniera, con una forte presenza francese: “Stranamente sono venuti anche durante le loro festività, forse anche più del 50% per alcune attività”. Non mancano però le criticità. Alessi segnala infatti problemi nelle forniture: “Ci sono grossi problemi con le consegne, dicono che non trovano il gasolio”. Una situazione che ha rallentato l’arrivo delle merci: “Ho ricevuto oggi roba che doveva arrivare la settimana scorsa”.
Dati positivi arrivano anche da Confcommercio. Il presidente Andrea Di Baldassare conferma il buon andamento generale: “Mi arrivano dati positivi, c’è stata gente e si è alzata anche la qualità della clientela”. Un elemento chiave è proprio l’aumento dello scontrino medio: “Non è solo una questione di numeri, ma di qualità: si è speso di più”. Il comparto turistico ha giocato un ruolo fondamentale. “Gli alberghi hanno lavorato molto bene e si registrano già prenotazioni per i prossimi ponti”, spiega Di Baldassare, guardando con ottimismo alle prossime festività. Interessante anche la lettura prospettica: “La gente viaggerà di meno e frequenterà di più Sanremo”. Una dinamica che richiama quanto accaduto nel periodo post-pandemico e che potrebbe favorire il cosiddetto turismo di prossimità. In questo contesto, eventi e appuntamenti nelle vicinanze rappresentano un ulteriore volano: “Tra il 25 aprile, il primo maggio e gli eventi a Monte Carlo, ci sono buone prospettive”.
In sintesi, la Pasqua 2026 si conferma come un banco di prova superato con successo per Sanremo: più presenze, maggiore qualità della clientela e un incremento sensibile degli incassi, elementi che fanno ben sperare per la stagione estiva ormai alle porte.





