Politica - 07 aprile 2026, 13:24

Trasferimenti e cambi turni al Saint Charles di Bordighera e interrogazione Pd in Regione. Nicolò "Sulla riorganizzazione nessuna comunicazione formale"

La Regione chiede documentazione integrativa dopo la verifica. Ioculano: “Come possibile, riducendo il personale, gestire la stessa quantità di prestazioni con la stessa qualità”

Trasferimenti e cambi turni al Saint Charles di Bordighera e interrogazione Pd in Regione. Nicolò "Sulla riorganizzazione nessuna comunicazione formale"

Contratti non rinnovati, trasferimenti tra reparti e modifiche dei turni senza consultare i lavoratori né ATS Liguria – Asl1 sono l'oggetto di una interrogazione presentata in Consiglio regionale da Enrico Ioculano, consigliere del Pd, relativa alla gestione dell'ospedale Saint Charles di Bordighera da parte del gruppo GVM Care & Research. “Ho presentato questa interrogazione per capire se siano state fatte verifiche sull'impatto riorganizzazione e qualità dei servizi - ha spiegato Ioculano in aula - a seguito di una riduzione del personale annunciata dalla stessa società gruppo che gestisce l'ospedale Saint Charles. Le sigle sindacali hanno riferito di un clima di incertezza dovuto a fatto che ci sia mancato rinnovo contratti a liberi professionisti, spostamenti tra reparti e modifiche dei turni senza un confronto preventivo. C'è stata un'assemblea dei lavoratori indetta dalle organizzazioni e c'è forte preoccupazione”.

Secondo i sindacati, i cambiamenti hanno coinvolto, inoltre, personale in distacco generando aumenti dei carichi di lavoro e criticità nell’organizzazione dei servizi. Problemi sono stati segnalati anche nella gestione delle timbrature e delle piattaforme operative tra ATS e GVM, elementi che rischiano di compromettere la qualità dell’assistenza.

“Per ciò che riguarda il piano di riorganizzazione interna, formalmente non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale alla Regione – ha risposto l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò - A seguito delle notizie stampa ci siamo attivati comunicando alla direzione che i processi di riorganizzazione debbono essere condivisi con le organizzazioni sindacali. Affidatario ha risposto di avere disposto la mobilità personale tra reparti nell'ambito del normale esercizio riconosciuto dal contratto. Per ciò che riguarda le verifiche sull'impatto della riorganizzazione è stato fatto un sopralluogo il 3 marzo scorso, finalizzato all'acquisizione di documentazione sulla gestione e sui carichi di lavoro. Abbiamo poi richiesto documenti integrativi che dobbiamo ancora ricevere”.

“Quello che ci chiediamo – ha replicato Ioculano – è come sia possibile, riducendo di diverse unità di personale, gestire la stessa quantità di prestazioni con la stessa qualità? Leggendo solo alcuni allegati dell'istruttoria, per cui abbiamo fatto accesso agli atti, io qualche preoccupazione la avrei. Per il pronto soccorso si parla di una riduzione della presenza degli operatori sociosanitari nel mese di marzo con possibile incidenza sui carichi di lavoro. Per medicina risultano turni di oltre 13 ore”.

Elena Romanato

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