Distributori sotto pressione e prezzi in aumento. Anche a Sanremo il caro carburanti si fa sentire, in una giornata segnata da un forte afflusso agli impianti e da listini che confermano il trend di crescita registrato a livello nazionale.

Fin dalle prime ore della mattinata, le stazioni di servizio della città sono state interessate da un via vai continuo di automobilisti, tra rientri dal ponte pasquale e presenza di turisti. Un flusso costante che ha reso evidente quanto la domanda di carburante sia cresciuta nelle ultime ore, in linea con quanto osservato nel resto della provincia.
Listini in salita: il diesel supera i 2 euro. A fotografare la situazione sono soprattutto i prezzi, ormai stabilmente in aumento. Il diesel ha superato la soglia dei 2 euro al litro, con punte che arrivano fino a 2,239 euro nei distributori Q8, mentre IP si attesta a 2,139 euro e Europam a 2,095 euro. Più contenuto, ma comunque vicino alla soglia psicologica, il prezzo rilevato da Eni, attorno a 1,999 euro al litro.
Sul fronte della benzina, i valori restano sotto i 2 euro, ma con una crescita evidente: si va dai 1,767 euro di Eni ai 1,769 euro di IP, fino ai 1,799 euro di Q8, con Europam che raggiunge 1,829 euro al litro.
Numeri che, tradotti in termini pratici, significano un costo del pieno sempre più elevato, soprattutto per chi utilizza l’auto quotidianamente.

Tra rientri e turismo, domanda in aumento. La giornata è stata caratterizzata da un’intensa attività nei distributori cittadini, con tempi di attesa più lunghi del normale e un afflusso continuo di veicoli.
A incidere è stato in particolare il rientro dal weekend pasquale, che ha riportato sulle strade un numero elevato di automobilisti, ma anche la presenza di turisti che hanno scelto la Riviera per le festività.

A questo si aggiunge un elemento ormai strutturale per il Ponente ligure: il differenziale di prezzo con la Francia. Anche a Sanremo, infatti, si registra la presenza di automobilisti transfrontalieri che scelgono di fare rifornimento in Italia, dove – nonostante gli aumenti – i prezzi restano più competitivi rispetto a quelli oltreconfine. Un fenomeno che, moltiplicato per l’afflusso turistico del ponte, contribuisce ad aumentare ulteriormente la pressione sulla rete distributiva.

Il quadro complessivo è quello di una situazione dinamica, dove la domanda resta alta e i prezzi continuano a salire. Una combinazione che, senza creare criticità immediate, rende però sempre più evidente il peso del caro carburanti su cittadini, lavoratori e operatori del territorio.
E mentre il traffico del rientro si avvia gradualmente a diminuire, resta sullo sfondo una tendenza ormai consolidata: quella di un costo del pieno che continua a crescere, incidendo in modo sempre più concreto sulla quotidianità.





