Tra tradizioni e attualità, tra turismo e vita mondana. La Pasqua arriva a Sanremo nel momento perfetto, al termine di un periodo che ha visto la città vivere un’alternanza continua di pieni e vuoti, come in una lunga corsa sulle montagne russe. Un ritmo ormai familiare, quasi fisiologico, che negli ultimi mesi ha accompagnato il territorio con una regolarità sorprendente. Dal Festival di Sanremo di fine febbraio, passando per la Milano-Sanremo, fino ai Carri Fioriti di Sanremo, la città si è riempita più volte, arrivando a sfiorare – e in alcuni casi raggiungere – il sold out tra alberghi e case vacanza. Poi il respiro, breve, e di nuovo l’onda. Ora, l’ultima curva di questo primo tratto di stagione: la Pasqua.
Viaggi più semplici e voglia di partire. Ad accompagnare l’arrivo dei turisti ci sono anche condizioni favorevoli sul piano logistico ed economico. Da un lato, la rimozione di alcuni cantieri sull’autostrada Torino-Savona, che consente di tornare a percorrere tratti a due corsie, rendendo il viaggio più fluido. Dall’altro, la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio, un elemento che potrebbe alleggerire – almeno in parte – il costo degli spostamenti. Due fattori che, insieme alle previsioni meteo particolarmente favorevoli, contribuiscono a rafforzare le aspettative. Per il weekend pasquale, infatti, si attendono temperature fino a 25 gradi su gran parte dello Stivale, condizioni che spingono sempre più persone a scegliere il mare anche fuori stagione.
Tradizioni, sapori e territorio. Ad accogliere i visitatori ci sarà una città che, da settimane, ha tirato fuori il suo abito migliore. Le tradizioni gastronomiche restano uno degli elementi centrali dell’esperienza pasquale a Sanremo: dai Baci di Sanremo alla Sardenaira, passando per la torta verde, fino ai pranzi nei ristoranti e nelle osterie del centro e del lungomare. Ma non solo tavola. Il clima primaverile invita anche a vivere il territorio in tutte le sue sfumature: dalle passeggiate sul mare ai picnic in spiaggia, fino alle escursioni nell’entroterra o ai percorsi di trekking con vista sulla costa. Un’offerta che si estende ben oltre la città, coinvolgendo tutta la provincia di Imperia.
Una città che si riempie e si svuota. Sanremo continua così a muoversi secondo un ritmo ormai consolidato, fatto di arrivi, presenze e ripartenze. Un ciclo che si ripete, evento dopo evento, e che trova nella Pasqua uno dei suoi momenti più significativi. Un movimento continuo, quasi naturale, che ricorda quello della respirazione: la città si riempie, si svuota, e poi torna a riempirsi ancora. Una dinamica che negli ultimi anni è diventata parte integrante della sua identità turistica.
Verso l’estate, passando dalla Pasqua. Il weekend pasquale rappresenta quindi l’ultimo grande appuntamento prima di una breve pausa, prima che Sanremo torni a prepararsi per la stagione estiva. Una sorta di passaggio di consegne tra la primavera e i mesi più intensi dell’anno.
Ma per ora, al centro c’è la Pasqua. Un evento che, più che iniziare, sembra essere già in corso, inserito perfettamente in quella sequenza continua di appuntamenti che stanno accompagnando la città in questo inizio di stagione. E mentre turisti e visitatori iniziano ad arrivare, Sanremo è pronta ancora una volta a fare quello che le riesce meglio: accogliere, riempirsi, vivere. Poi, eventualmente, tirare il fiato. Solo per un attimo.
















